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Aggiornamento hash Ethereum: Foundation abbandona Poseidon dopo 8 anni

Justin Drake, ricercatore della Ethereum Foundation, ha annunciato che il Layer 1 di Ethereum abbandonerà Poseidon come funzione hash di riferimento, dopo otto anni di ricerca dedicata, per passare a schemi tradizionali come SHA o BLAKE. È l’aggiornamento hash Ethereum più significativo degli ultimi anni sul fronte della sicurezza crittografica, e arriva insieme a una serie di altri movimenti che stanno ridisegnando gli equilibri dell’ecosistema: da Robinhood Chain che scavalca Ethereum nei volumi NFT, a Hyperliquid che automatizza la liquidità inutilizzata, fino a una nuova governance per ENS DAO e a un caso studio poco rassicurante sulla sicurezza dei pagamenti in stablecoin.

Punti chiave

  • La Ethereum Foundation abbandona Poseidon per l’aggiornamento hash Ethereum su Layer 1, orientandosi verso SHA o BLAKE in vista della crittografia post-quantistica.
  • Robinhood Chain diventa la rete con il maggior volume di trading NFT, a 3,13 milioni di dollari al giorno, ma la crescita utenti resta modesta.
  • Hyperliquid farà confluire automaticamente la liquidità USDC inutilizzata di HLP nel pool di lending nativo per generare interessi.
  • ENS DAO istituisce la ENS Foundation come operatore formale, con un consiglio di cinque membri e una governance token-holder più strutturata.
  • Uno studio rivela che 15 provider di pagamento x402, tra cui Coinbase, hanno violato almeno una regola di sicurezza, con 49 violazioni totali.

Ethereum Foundation cambia strategia sulla funzione hash per Layer 1

L’aggiornamento hash Ethereum annunciato da Drake chiude una fase di ricerca durata otto anni e costata, nelle sue stesse parole, una cifra a otto zeri. Poseidon era nato nel 2019 come funzione hash pensata su misura per i sistemi di prova a conoscenza zero, più economica da elaborare all’interno degli SNARK rispetto alle funzioni tradizionali basate su operazioni binarie. Nel tempo era diventata lo standard de facto per numerosi zk-rollup e zkVM che oggi custodiscono miliardi di dollari in asset digitali.

Il cambio di rotta non impone alcuna migrazione forzata: i progetti che già usano Poseidon non sono obbligati a sostituirla. Quello che cambia è la direzione futura del Layer 1. Secondo Drake, i progressi nella progettazione di SNARK basati su campi binari permettono oggi a funzioni consolidate come SHA-2 e BLAKE2s di raggiungere prestazioni comparabili a quelle di Poseidon all’interno dei sistemi di prova. In sostanza, non serviva più una funzione hash “amica” degli SNARK, ma uno SNARK progettato attorno a hash già affidabili.

Questa svolta si inserisce nel programma di sicurezza post-quantistica di Ethereum, che punta a proteggere il protocollo da computer capaci di rompere la crittografia a curva elliptica oggi usata per account utente e parte dell’infrastruttura di consenso. Le firme basate su funzioni hash, più semplici e ampiamente studiate rispetto a schemi lattice-based o isogeny-based, stanno emergendo come opzione preferita, nonostante producano firme troppo grandi per l’uso diretto alla scala attuale di Ethereum. L’aggregazione tramite SNARK offre una possibile soluzione, comprimendo molte firme in un’unica prova compatta da inserire in un blocco. La tabella di marcia attuale prevede un leanVM di livello produttivo nel 2027, seguito nel 2028 dall’implementazione su livelli di consenso, dati ed esecuzione, anche se ogni modifica dovrà comunque passare per fasi di test e accordo tra i team di sviluppo indipendenti di Ethereum.

Robinhood Chain guida i volumi di trading NFT con crescita utenti mista

Robinhood Chain ha superato Ethereum diventando la rete con il maggior volume di trading NFT al mondo, toccando 3,13 milioni di dollari al giorno. A spingere l’impennata è stata la popolarità di combinazioni tra NFT, meme-coin e asset del mondo reale, con la collezione StonkBrokers che avrebbe superato in un certo momento la capitalizzazione di BAYC.

I numeri sull’attività on-chain confermano il momento della rete: 11,6 milioni di transazioni giornaliere medie nell’ultima settimana, un nuovo massimo storico, con un aumento di circa il 30% su base settimanale. Il total value locked è salito a 473 milioni di dollari, in crescita del 32% settimanale. Tuttavia gli account attivi giornalieri sono cresciuti di appena il 3,3%, restando ancora l’11% sotto il picco registrato il 16 luglio. Il divario racconta una storia precisa: il capitale sta entrando più velocemente delle persone. Nel frattempo l’offerta di USDe su Robinhood Chain è passata da 17 milioni di dollari un mese fa a 253 milioni, pari a circa il 43% dell’offerta totale di stablecoin sulla chain, diventando uno dei principali motori della crescita del TVL.

Innovazioni in prestiti e wallet migliorano gli ecosistemi DeFi

Tre aggiornamenti distinti stanno rendendo più efficiente l’uso del capitale e più sicura la gestione dei wallet. Il fondatore di Hyperliquid, Jeff, ha annunciato che dopo il prossimo upgrade di rete, HLP farà confluire automaticamente la liquidità USDC non utilizzata per il market-making nel pool di lending nativo di HyperCore, generando interessi. I dati on-chain mostrano che HLP detiene circa 188,7 milioni di dollari di TVL, di cui circa 148,7 milioni restano come liquidità inattiva nel conto principale, quasi il 79% del capitale totale. Il pool di lending nativo di Hyperliquid conta oggi circa 176 milioni di dollari in USDC forniti e 112 milioni presi in prestito, con un tasso di utilizzo del 63,7%, un rendimento annualizzato per chi presta di circa il 2,87% e un tasso di interesse per chi prende in prestito del 5%.

Sul fronte Uniswap, il fondatore Hayden Adams ha spiegato che alcuni token creati dal team durante i test della funzione Pools sono stati scoperti dal mercato, nonostante non fossero destinati a diventare pubblici. La risposta è stata radicale: tutte le commissioni dei creatori generate da questi test, passate e future, verranno indirizzate a un contratto di auto buy-and-burn in ETH, sbloccabile da chiunque bruci i token corrispondenti. Adams ha lasciato intendere che questo meccanismo potrebbe essere aperto anche ad altri deployer di token in futuro.

Infine UniSat ha rilasciato un aggiornamento di sicurezza per il proprio wallet a estensione browser, la versione v1.7.19, che porta la lunghezza predefinita della mnemonic per i nuovi wallet da 12 a 24 parole. I wallet esistenti a 12 parole restano conformi allo standard BIP-39 e non richiedono una migrazione urgente solo per effetto di questa modifica.

Aggiornamenti di governance e protocollo in ENS DAO e prestiti su Solana

ENS DAO ha approvato ed eseguito la proposta “Next Era of ENS DAO”, che istituisce la ENS Foundation come organo operativo formale, dotato di un direttore esecutivo a tempo pieno, uno staff dedicato e un consiglio di cinque membri. La fondazione gestirà i rapporti con enti come ICANN, IETF e W3C, il lavoro sul top-level domain .ens, l’attività regolatoria e la tutela del marchio, mentre ENS Labs resterà responsabile dello sviluppo di protocollo e prodotto. I token ENS detenuti dalla DAO restano sotto il controllo dei possessori di token e rappresentano il 54,6% dell’offerta totale; alla fondazione è stata trasferita una sola allocazione di 1 milione di ENS per coprire la compensazione dello staff. Le transazioni dell’ENS Endowment adotteranno un timelock aggiuntivo di 9 giorni, e l’ENS Security Council potrà bloccare operazioni che superino l’ambito autorizzato. Il primo consiglio comprende il direttore esecutivo Alexander Urbelis, il fondatore di ENS Nick Johnson, insieme a Kartik Talwar, Brett Sun e Anthony Leutenegger.

Sul fronte dei protocolli di prestito, l’ecosistema Solana ha visto il lancio di Jupiter Lend v2, che permette agli asset depositati e presi in prestito di funzionare contemporaneamente come liquidità di trading, generando sia rendimenti da lending sia commissioni di swap sullo stesso capitale. Le nuove funzioni opzionali Smart Collateral e Smart Debt distribuiscono automaticamente USDC, USDT, SOL o JupSOL in pool di liquidità altamente correlati, e permettono agli asset presi in prestito di accumulare commissioni per compensare parte dei costi. Jupiter Lend detiene oggi circa 1,9 miliardi di dollari in depositi e circa 823 milioni di dollari in prestiti attivi.

Vulnerabilità di sicurezza e variazioni di offerta token nell’ecosistema blockchain

Uno studio presentato al 35esimo USENIX Security Symposium ha testato 15 dei principali provider di servizi di pagamento x402, tra cui Coinbase, Thirdweb, PayAI e Mogami, scoprendo che ognuna delle piattaforme analizzate ha violato almeno una regola di sicurezza, per un totale di 49 violazioni e 31 vulnerabilità distinte. I provider coinvolti rappresentavano il 99% del volume di transazioni x402 e il 98% del valore trasferito nel periodo analizzato. I rischi individuati riguardano l’acquisizione gratuita di beni o servizi, il furto di asset, l’interruzione del servizio e l’abuso delle commissioni gas; i ricercatori hanno validato sei percorsi di attacco in condizioni controllate, senza trasferire realmente gli asset detenuti dai provider. Coinbase, PayAI e Mogami hanno riconosciuto collettivamente sei vulnerabilità, alcune già corrette e altre ancora in fase di intervento.

Sul fronte delle stablecoin, l’offerta di USDm, la stablecoin nativa di MegaETH lanciata insieme a Ethena, è scesa a circa 18 milioni di dollari, un calo di oltre il 95% rispetto al picco di circa 600 milioni registrato a maggio. Le riserve di USDm sono investite nel fondo BUIDL di BlackRock, con i rendimenti generati destinati al buy-and-burn del token MegaETH. Castle Labs stima che, con un’offerta di 18 milioni di dollari e un tasso SOFR al 3,6%, USDm possa generare circa 650.000 dollari di rendimento annuo, attribuendo il crollo dell’offerta a un calo dell’utilizzo on-chain della rete.

Anche il mondo della tokenizzazione degli asset reali ha registrato una frenata: World Liberty Financial e i suoi partner hanno rinviato l’emissione del token legato al resort a marchio Trump alle Maldive, sviluppato dalla società quotata nel Regno Unito DAR Global. Il lancio, originariamente previsto per la primavera, avrebbe garantito agli investitori una quota dei proventi dei finanziamenti concessi per lo sviluppo del resort. Il rinvio è legato ai disagi nei viaggi nella regione causati dal conflitto legato all’Iran, e non è stata fissata una nuova data.

FAQ

Perché la Ethereum Foundation abbandona la funzione hash Poseidon per il Layer 1?

I progressi nella progettazione di SNARK basati su campi binari permettono a funzioni hash tradizionali come SHA2 e BLAKE2s di raggiungere prestazioni comparabili a Poseidon all’interno dei sistemi di prova, aprendo un percorso più solido verso la crittografia post-quantistica.

Cosa spiega la crescita del volume NFT di Robinhood Chain nonostante la crescita limitata degli utenti attivi?

L’impennata è guidata da combinazioni popolari di NFT, meme-coin e asset del mondo reale come StonkBrokers, ma gli account attivi giornalieri sono cresciuti solo marginalmente, segno che l’aumento dei volumi non si è tradotto in un’espansione equivalente della base utenti.

Quali cambiamenti ha introdotto Uniswap sulle commissioni dei creatori per i token di test?

Tutte le commissioni dei creatori generate dai token di test gestiti dal team sono state reindirizzate a un contratto di auto buy-and-burn in ETH, per azzerare le commissioni passate e future e rafforzare la fiducia della community sul funzionamento del protocollo.

Quali rischi di sicurezza sono stati individuati tra i provider di pagamento x402, incluso Coinbase?

Lo studio ha rilevato che ciascuno dei 15 principali provider ha violato almeno una regola di sicurezza, con 49 violazioni totali, evidenziando rischi legati al furto di asset, all’interruzione del servizio e all’abuso delle commissioni gas.

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