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Anche la paura segna i minimi storici
Anche la paura segna i minimi storici
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Anche la paura segna i minimi storici

By Federico Izzi - 7 Set 2018

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Dopo aver messo all’angolo un Toro che da metà agosto, quasi in sordina, era riuscito a scalare gran parte del precedente ribasso, l’Orso si concede una pausa mantenendo la situazione sotto controllo.

Oggi, infatti, la maggior parte delle principali criptovalute riesce a risalire sopra la parità oppure, nel peggiore dei casi, a boccheggiare poco sotto lo zero virgola.

Tra le Top20 solamente Stellar Lumens (XLM) mette a segno un rialzo degno di nota, oltre il 5% dai livelli di ieri mattina.

Anche Ripple (XRP) continua a tenere il passo rialzista. Dopo la buona giornata di ieri, oggi continua a salire con una performance sopra il 2%.

A differenza dei giorni scorsi, tra le prime 100 non si registra nessun affondo a doppia cifra, mentre, al contrario, per trovare l’unico rialzo giornaliero sopra il 15%, bisogna scendere sino alla 46a posizione occupata da Holo (HOT), piattaforma di hosting decentralizzata. Nonostante sia una semi-sconosciuta quotata da meno di sei mesi e tra i principali exchange trova posto solo su Binance, con una quotazione di soli $0,0012 per ogni token, oggi riesce a capitalizzare circa 170 milioni di dollari.

Nonostante il ribasso accusato dal 90% delle oltre 1900 criptovalute quotate e con prezzi vicini ai pericolosi minimi di metà agosto, la capitalizzazione totale riesce a rimanere sopra i 200 miliardi di dollari, con bitcoin che rimane incollato poco sotto il 55% di dominance. Livello più alto dallo scorso dicembre.

L’affondo di ieri pomeriggio non si è limitato a trascinare verso il basso solo i prezzi, anche il sentiment degli operatori ha toccato il terzo livello più basso da inizio anno.

Come ben evidente dal grafico Fear & Greed (Paura e Avidità) qui sopra, da oltre un mese il morale generale degli operatori in criptovalute, rasenta i minimi con valori che, tranne nei giorni del 18 agosto e 4 settembre, sono rimasti sotto la soglia dei 20 punti.

E’ la prima volta da oltre un anno che si verifica una simile condizione, evidenziando particolare depressione tra gli investitori. Osservando la statistica e le reazioni dei mercati in condizioni simili nel passato, non solo nel settore delle criptovalute, emergono segnali favorevoli al ritorno degli acquisti anche importanti.

Ai più sembrerà irrazionale e quasi inspiegabile, ma sui mercati finanziari la paura non è stata mai un’ottima consigliera. L’Orso oramai presente da oltre nove mesi dovrebbe iniziare a guardarsi bene alle spalle.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

Bitcoin (BTC)

Il ribasso delle ultime 72 ore ha riportato i prezzi ai livelli di metà agosto. Se vero che un ritracciamento era nell’aria, l’affondo si è spinto oltre il 50% di ritracciamento.

Segnale tecnico che evidenzia un mercato ancora debole.

Aver annullato in poche ore una salita costruita in dieci giorni non può incoraggiare chi era pronto a comprare dopo la pausa estiva.

Oltre a continuare a mantenere inviolati i 6000 dollari c’è bisogno di una salita senza troppi scossoni ed un fine settimana che tenga lontana la speculazione al ribasso.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Ethereum (ETH)

A volte non occorre commentare troppo quanto accaduto. Come in questo caso basta osservare il grafico di lungo periodo di Ethereum per capire il delicato e pericoloso momento che sta passando i fans della seconda criptovaluta.

Sino a poche settimane fa considerata la migliore alternativa a bitcoin, mentre oggi si trova a passare il suo momento più delicato degli ultimi due anni. Non tanto per il valore che attualmente il mercato gli attribuisce, tornato esattamente ai livelli di un anno fa, ma per una impostazione tecnica che nei migliori dei casi richiederà dei buoni fondamentali.

Dai massimi di metà gennaio i prezzi segnano una perdita di valore dell’85%. Per rivedere i record bisogna recuperare oltre il 500%. Missione non impossibile ma sicuramente molto difficile.

Gli elevati volumi degli scambi presenti da diverse settimane oggi trovano conferme nei dati rilevati da Santiment.

Molte società che nel corso degli ultimi mesi hanno utilizzato Ether per la raccolta a favore dei propri token, hanno liquidato decine di milioni durante le ultime settimane. Vendite che negli ultimi 3 giorni sono triplicate.

Un segnale poco incoraggiante considerato che diversamente da un anno fa, oggi la concorrenza di altre mainnet per sviluppare Smart Contract e dApp è diventata molto più numerosa.   

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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