Il Google Crypto Ban è finito, ma perché?
Il Google Crypto Ban è finito, ma perché?
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Il Google Crypto Ban è finito, ma perché?

By Amelia Tomasicchio - 25 Set 2018

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Il Google Crypto Ban è terminato, ma solo per gli exchange regolamentati e per gli annunci acquistati negli Stati Uniti e in Giappone. Questa è la decisione di Google, le nuove regole entreranno in vigore il mese prossimo.

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Il crypto ban di Google era stato annunciato a marzo ed introdotto a giugno. Il divieto mirava a proteggere gli utenti e gli investitori da ICO, wallet e consigli sul trading, i quali non sono ancora consentiti.

Ma questa decisione, che si potrebbe definire positiva, sembra essere stata presa specificamente per Gemini, in quanto si tratta di un exchange regolamentato con sede negli Stati Uniti e che ha recentemente lanciato la sua stablecoin legata al dollaro USA. È un caso? Non sembra.

Tutto sommato, non dovrebbe sorprendere: Facebook ha fatto la stessa cosa per Coinbase, per coincidenza nel consiglio di amministrazione del social network.

David Marcus, membro del Consiglio di Amministrazione di Coinbase, infatti, è anche il Vicepresidente di Messenger.

Inoltre, il fatto che gli annunci relativi agli exchange regolamentati siano permessi e i wallet no è una contraddizione: non è sicuro per gli investitori tenere i le crypto sugli exchange. Ma indovinate un po’? Coinbase ha la soluzione giusta. Che bella coincidenza.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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