Banca d’Italia: “Blockchain è la tecnologia più studiata nel settore”
Banca d’Italia: “Blockchain è la tecnologia più studiata nel settore”
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Banca d’Italia: “Blockchain è la tecnologia più studiata nel settore”

By Marco Cavicchioli - 10 Ott 2018

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Ieri Torino è stata sede di un interessante incontro formativo dedicato al futuro dei pagamenti che si è tenuto presso Banca d’Italia. Uno dei temi più trattati è stata l’innovazione tecnologica, compresi la tecnologia blockchain, i registri distribuiti DLT, e gli smart contract.

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L’incontro è stato presieduto dal Direttore della sede torinese di BdI, Luigi Capra, e condotto da Francesco Lovecchio della Divisione Comunicazione.

Erano presenti anche il CEO dell’omonima banca Pietro Sella e la Direttrice del Servizio Supervisione dei mercati e dei pagamenti di Banca d’Italia Paola Giucca, che hanno illustrato quali sono attualmente gli sviluppi in corso più interessanti dal punto di vista tecnologico nel settore della finanza e dei pagamenti.

Giucca ha dichiarato che, dal punto di vista dell’innovazione, “la blockchain è attualmente la tecnologia più studiata sia dalle banche centrali che dalle banche commerciali” e che tali studi ovviamente sono internazionali e coinvolgono anche le istituzioni.

Banca d’Italia è coinvolta direttamente nello studio di queste innovazioni, sia con tecnici propri che in collaborazione con altri istituti.

Sella ha anche aggiunto che si sta facendo anche molta “open innovation”, ad esempio all’interno dei Sella Lab, e chiunque può dare il proprio contributo all’innovazione tecnologica in ambito finanziario.

Sella ha spiegato che l‘innovazione non va ostacolata e che questa non arriva più solo grazie a singole aziende o istituzioni che producono nuovi strumenti, ma grazie ad “ecosistemi” a cui possono partecipare tutti coloro che hanno buone idee, anche perchè l’innovazione oramai è rapidissima, e spesso procede grazie allo scambio di informazioni online.

Inoltre, Sella ha prospettato un futuro in cui i pagamenti avverranno senza che sia richiesta alcuna azione specifica da parte dell’utente, come ad esempio avviene già per il Telepass. In quest’ottica avranno un ruolo fondamentale gli smart contract, che assicureranno la correttezza di questo genere di transazioni, in modo trasparente e pubblico.

Purtroppo, Sella ha anche sottolineato che manca la riconoscibilità legale degli smart contract e che c’è ancora molto da lavorare su questa linea, anche a causa delle loro implicazioni etiche, ma che queste tecnologie vanno comunque sperimentate, concretamente, seppur con un certo grado di prudenza.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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