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Tommy Robinson, dopo il ban di PayPal accetta donazioni in Bitcoin
Tommy Robinson, dopo il ban di PayPal accetta donazioni in Bitcoin
Criptovalute

Tommy Robinson, dopo il ban di PayPal accetta donazioni in Bitcoin

By Marco Cavicchioli - 18 Nov 2018

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Libertà di parola: cosa significa? Significa poter esprimere liberamente le proprie opinioni, qualsiasi esse siano, a patto di non violare la legge. Dopo aver ricevuto un avviso da PayPal, Tommy Robinson, commentatore e attivista di destra britannico, ha deciso di accettare donazioni in bitcoin (BTC).

Read this article in the English version here.

Qualche giorno fa, infatti, Robinson ha pubblicato un post su Facebook in cui mostra uno screenshot di un avviso ricevuto da PayPal con il quale veniva avvisato di essere stato “bannato”.

“Abbiamo notato attività sul tuo account che non sono in linea con il nostro Accordo utente, quindi non possiamo più offrirti i servizi PayPal. Non è possibile rimuovere alcun conto bancario o carta di credito collegati al proprio conto PayPal, né possono essere utilizzati per creare un nuovo account. Puoi ancora accedere e vedere le informazioni del tuo account, ma non puoi inviare o ricevere denaro. Qualsiasi importo del tuo saldo sarà trattenuto per 180 giorni, dopodiché ti invieremo un’email con le istruzioni su come trasferire i tuoi soldi”.  

In altre parole, PayPal ha bloccato i fondi di un privato cittadino solo perché non ha rispettato le policy imposte e gli ha impedito di utilizzare il servizio.

A questo punto Robinson risponde su Facebook dicendo:

“F*** PayPal e l’establishment: se ancora vuoi sostenermi lo puoi fare senza PayPal su www.supporttommy.com o usando l’indirizzo bitcoin 3MspPzwvsAwNHG2UsFMXzA6LVhHRqzajRc“.

PayPal ha poi risposto dicendo:

“Non consentiamo che i servizi PayPal vengano utilizzati per promuovere l’odio, la violenza o altre forme di intolleranza”.

In realtà, problemi simili sono stati riscontrati anche da altre persone o organizzazioni attive online, come Wikileaks, e anche con altre piattaforme per la ricezione di donazioni che per questo hanno deciso di accettare donazioni in bitcoin che non è censurabile.

È impossibile bloccare o limitare l’operatività in bitcoin, se questo viene gestito direttamente tramite un wallet di proprietà: chiunque possieda le sue chiavi private può agire sempre liberamente senza mai correre il rischio di essere bloccato o limitato.

Non è mai possibile per nessuno, ad esempio, impedire ad altri l’utilizzo dei propri BTC qualora si utilizzi un wallet di proprietà con le proprie chiavi private, nemmeno alle autorità giudiziarie o alle forze dell’ordine.

Certo, le transazioni sono pubbliche quindi, una volta noto l’indirizzo pubblico del conto, chiunque può verificare quali transazioni siano state fatte, ma comunque non possono essere bloccate o limitate.

Non è irrealistico pensare che in molti, o addirittura moltissimi casi simili a quello di Tommy Robinson, bitcoin possa essere una soluzione semplice e veloce.

Aprire un wallet per poter ricevere BTC in modo non censurabile è facilissimo: basta, ad esempio, scaricare ed installare un wallet come Eidoo.

Una volta ricevuti non c’è modo per nessuno di bloccarne l’utilizzo, ed in questo modo ognuno può diventare a pieno titolo proprietario ed unico gestore del proprio denaro.

L’unico vero ostacolo a questo nuovo modo di gestire il proprio denaro è l’adozione di massa. Infatti, non sono ancora molte le persone che dispongono di BTC da usare per effettuare pagamenti o, come in questi casi, donazioni.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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