Bitcoin in caduta libera rompe i 5000 dollari
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Bitcoin in caduta libera rompe i 5000 dollari

By Federico Izzi - 20 Nov 2018

Chevron down

Tutti gli occhi puntati sul Bitcoin, in caduta libera fino a rompere la soglia dei 5000 dollari con una perdita di oltre il 30% dai livelli di martedì scorso, dei quali oltre il 20% nelle ultime 48 ore.

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La ricerca delle cause di questo crollo di bitcoin, il più critico degli ultimi tre anni, porta ad incolpare la guerra tra le fazioni che hanno portato al fork di Bitcoin Cash (BCH).

La contesa per la supremazia della 4a criptovaluta per maggiore capitalizzazione (sino alla scorsa settimana), oltre a gravare sui prezzi, sta avendo negative e pericolose ripercussioni su tutto il settore facendo svanire parte della fiducia di chi aveva riposto le speranze in monete indipendenti e decentralizzate.

Quanto sta accadendo nelle ultime ore evidenzia come il concentramento del potere in mano a pochi personaggi può creare squilibri importanti causando riflessi pesanti nel breve periodo.

Come nel passato, anche se in condizioni di valore e conoscenza decisamente diversi, questi contesti possono essere motivo di crescita di un settore ancora immaturo per alcuni aspetti.

Continua a perdere altri 15 miliardi la capitalizzazione totale sprofondando sotto i 150 miliardi, il livello più basso degli ultimi 13 mesi. La quota di mercato di bitcoin rimane stazionaria attorno al 54%, mentre continua a salire quella di Ripple ad un passo dal 12%. Continua a diminuire anche la dominance di Ethereum ad un passo dal 9%, livello più basso dallo scorso marzo 2017.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

La caduta libera di Bitcoin (BTC)

La giornata inizia con un altro sell-off che in pochi minuti spinge i prezzi in area 4400 dollari.

Osservare una discesa di oltre 2000 dollari in sei giorni e senza un rimbalzo, anche minimo, evidenzia la grave fase della prima criptovaluta che sta vivendo il quarto peggiore ribasso della sua storia.

In un contesto simile è necessario mantenere nervi saldi. Il forte ipervenduto non sembra spaventare i ribassisti che continuano a vendere per nulla intimoriti dai supporti di lungo periodo.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

La passata dominance di Ethereum (ETH)

Si estende il ribasso di Ether oramai ad oltre il 90% dai massimi di inizio anno. Il ritorno dei prezzi sotto i 130 dollari riporta le quotazioni ai livelli oramai dimenticati del maggio 2017, fase molto delicata per la ex seconda criptovaluta che sembra aver voltato le spalle ai fedelissimi.

Si allontanano le resistenza di medio periodo in area 240 dollari.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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