Report TON, la blockchain di Telegram è completa al 70%
Blockchain

Report TON, la blockchain di Telegram è completa al 70%

By Adrian Zmudzinski - 22 Nov 2018

Chevron down

Secondo quanto riportato da TheBlock, sarebbe trapelato un report destinato agli investitori del progetto TON, la blockchain di Telegram.

Read this article in the English version here.

La notizia era già stata menzionata da media russi, ma senza informazioni rilevanti.

In queste ore, invece, sarebbero arrivati ulteriori dettagli sul report con informazioni degne di nota riguardo il progetto, prima tra tutte che il processo di sviluppo è già al 70% completo.

Un’altra notizia riportata nel report è che la TON Virtual Machine, il software che permette l’esecuzione di smart contract, sarebbe stato completato per il 95%. Il report informa anche che questa sarebbe stata completamente implementata e internamente testata, ma “minori modifiche saranno probabilmente necessarie”.

In aggiunta alla Virtual Machine, è stato sviluppato anche un database necessario per la memorizzazione e l’accesso a grandi quantità di dati senza caricare il tutto in memoria.

Molti sono i componenti di TON dei quali è già concluso lo sviluppo e solo una minoranza non sarebbe completa almeno all’80%.

Infatti, come dichiarava il documento datato 5 settembre, il progetto ai tempi era già al 70% sviluppato.

Cryptonomist ha cercato di contattare alcuni investitori del progetto TON, ma questi si sono dichiarati ignari al report, spiegando che non hanno mai ricevuto nulla.

Cos’è TON di Telegram?

Telegram Open Network, solitamente abbreviato in TON, è il progetto di Pavel Durov che punta a far migrare la sua app di messaging, Telegram, su una propria blockchain.

Sono molti i benefici che TON potrebbe portare a Telegram ed ai suoi utenti.

Tra i principali vantaggi che TON porterebbe troviamo la non censurabilità e l’anonimato, conseguenza dell’essere in una infrastruttura decentralizzata.

Telegram è noto per i suoi conflitti con i governi di vari Stati, alcuni di essi, infatti,  impediscono l’uso dell’app perché Durov non cede loro le chiavi di crittografia ed i dati dei suoi utenti.

Una rete composta da migliaia, o più nodi, è molto più difficile da censurare con un firewall.

TON potrebbe quindi rendere disponibile Telegram anche a tutti quegli utenti, non capaci di utilizzare proxy o VPN, che vivono in Stati dove avviene la censura.

Adrian Zmudzinski
Adrian Zmudzinski

Adrian è un appassionato di tecnologia e IT, specializzato nell'analisi di token, tecnologia blockchain e crypto. Il suo interesse verso Bitcoin risale al 2009, espandendosi al mondo delle crypto più in generale. Le sue analisi si concentrano per lo più sulle potenzialità tecnologiche alla base dei token.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.