Cibo e Blockchain: il menù del crypto-cenone di Capodanno
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Cibo e Blockchain: il menù del crypto-cenone di Capodanno

By Stefania Stimolo - 31 Dic 2018

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L’utilizzo della blockchain per il tracciamento della supply chain o catena di approvvigionamento del cibo è un tema in evoluzione che ha già una lista di startup che la implementano, un numero congruo per poter programmare un menù per il cenone di Capodanno, il crypto-cenone, ovvero con cibi e prodotti che sono stati tracciati su blockchain.

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Come antipasto per rimanere leggeri, si possono proporre un paio di piatti tipici italiani certificati su Blockchain di Bitcoin.

La Panzanella, come prima ricetta certificata italiana dalla startup Posti.  Oppure, in alternativa, l’autentica mozzarella di bufala certificata dalla Regione Campania.

In accompagnamento, è possibile scegliere un buon vino direttamente sulla blockchain del progetto argentino di OneVino oppure rimanendo nel Made in Italy con il tracciamento di autenticità offerto dalla startup di EzLab per una Falanghina campana.    

Un primo piatto potrebbe essere un’ottima e tradizionale pasta con sugo di pomodoro, magari utilizzando i pomodori Marmande acquistabili da Carrefour in Francia che adotta già da quattro mesi la certificazione blockchain. Oppure, una buona pasta con crema di broccoli acquistabili presso Walmart certificati insieme a tutte le verdure a foglia con IBM Food Trust.

Per secondo, in base ai gusti, è possibile scegliere tra le varianti di pesce e carne, il tutto da accompagnare ad una buona insalata di pollo, la cui carne è acquistabile da Carrefour Italia che adotta la blockchain di Ethereum per il tracking.

Un buon filetto di luccio o pesce persico direttamente dalla Finlandia grazie alla soluzione di IBM Food Trust testata direttamente dalla cooperativa finlandese di vendita al dettaglio S-Group con la propria soluzione radar Pike-perch.

Oppure la squisita carne Australiana certificata su blockchain di Ethereum, da cui provengono anche specialità come carne di canguro e coccodrillo

Il tutto con un contorno di insalata o patate al forno magari certificate da aziende minori di Walmart dedicate all’agricoltura come Ripe.io ed OriginTrail

Infine, eccoci al dessert.

Si potrebbe cogliere la bella opportunità promossa da Tony’s Chocolonely scegliendo il suo cioccolato tracciato dal chicco alla barretta (from bean to bar) su blockchain, al momento privata, come ingrediente per creare una buona torta al cacao.

In collaborazione con Accenture, il progetto di Tony’s Chocolonely prevede la fine della schiavitù africana nei campi di cacao, utilizzando la tecnologia dei blocchi come catena di valore end-to-end in cui tutti gli attori siano in grado di assumersi la responsabilità del proprio segmento della catena, contribuendo congiuntamente all’eliminazione delle pratiche di lavoro predatorie dalla fonte alla vendita.

Un’iniziativa di qualità proprio come blockchain insegna.

E per finire, un buonissimo caffè targato blockchain realizzato da Brooklyn Roasting Company in collaborazione con IBM Blockchain.

Mano ai bicchieri, il crypto 2019 è in arrivo!

Un cin cin con un ottimo Falanghina bianco italiano, della Cantina Volpone pugliese targato blockchain di Ethereum e siamo pronti per i festeggiamenti.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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