Enjin Coin: oggi il prezzo sale del 5%
Enjin Coin: oggi il prezzo sale del 5%
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Enjin Coin: oggi il prezzo sale del 5%

By Federico Izzi - 25 Apr 2019

Chevron down

Oggi si rivedono i segni verdi, che tornano a prevalere: circa il 60% delle prime 100 criptovalute è sopra la soglia della parità. I rialzi rimangono timidi. Tra le più conosciute torna a farsi notare Enjin Coin (ENJ), il cui prezzo che sale di oltre il 5%.

Grafico Enjin Coin by Tradingview

Enjin Coin si era presa la scena tra marzo ed aprile perché la possibile partnership con il colosso Samsung aveva portato il token a salire del 1.000% in un mese. Dai 2 centesimi di dollaro di inizio febbraio, il suo valore è esploso e il 9 di marzo era pari a 25 centesimi. Poi prezzi e prese di beneficio hanno portato a un ribasso del 50% cercano un supporto tra i 12 e 15 centesimi di dollaro, i minimi di inizio aprile. Oggi il prezzo di Enjin Coin sale nuovamente cercando un approdo tra i 15 e i 20 centesimi di dollaro.

Da token semisconosciuto di inizio anno ENJ oggi occupa la 50° posizione della classifica con oltre 130 milioni di dollari di capitalizzazione.

Grafico Basic Attention Token by Tradingview

L’altra crypto che si fa notare è Basic Attention Token (BAT) che conferma la salita di ieri attestandosi oggi al 4%. Dopo aver violato tra la fine di marzo e inizio aprile la resistenza dinamica dei 28 cent di dollaro ed essersi spinta a 50 centesimi, BAT in questi ultimi giorni e con i rialzi delle ultime 48 ore cerca di consolidare il proprio valore oltre la soglia dei 40 centesimi di dollaro, che oltretutto è un livello che non si registrava dallo scorso maggio 2018.

Al contrario, tra le altre coin degne di nota, c’è da registrare un netto ritracciamento di Maximine Coin (MXM) che oggi scende dell’11%, La crypto mette in conto la salita che aveva caratterizzato gli inizi di aprile.

Tra le note dolenti c’è da registrare anche IOTA, che continua a scendere evidenziando un periodo difficile. Questa criptovaluta continua a mantenere a fatica la 16° posizione perdendo sempre più nei confronti di altre crypto. IOTA nei mesi scorsi era arrivata a sfiorare la decima posizione per maggiore capitalizzazione. Oggi torna a testare il supporto dei 27 centesimi di dollaro, livelli abbandonati ad inizio di marzo e che avevano caratterizzato il primo trimestre 2019.

Fonte: COIN360.com

La capitalizzazione torna a salire timidamente a ridosso dei 178 miliardi di dollari con bitcoin che continua a guadagnare quote di mercato e rimane stabile con il 55% della dominance. Ethereum anche rimane stabile come negli ultimi giorni a ridosso del 10%. Ripple scende sempre di più e continua a perdere decimali portandosi al 7,1%, livelli abbandonati lo scorso autunno.

Grafico bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Bitcoin, nonostante la difficoltà e le prese di beneficio che hanno caratterizzato gli ultimi due giorni, si mantiene ben distante dal livello di supporto tecnico e psicologico dei 5.000 dollari. Bitcoin scende sino alla soglia dei 5.400 dollari però senza dare troppi grattacapi ai rialzisti che continuano comunque a mantenere salda la soglia dei 5.200-5.400 dollari.

Dal 25 marzo i prezzi di bitcoin hanno guadagnato il 40%, pertanto è anche fisiologico attendersi prese di beneficio e movimenti laterali e di consolidamento da parte dei prezzi nel trovare livelli di supporto che possano sostenere la forza.

Per BTC è importante nei prossimi giorni che non ceda la soglia dei 5.000 dollari e quella tecnica evidente dei 4.800 dollari. Al rialzo è importante l’attacco alla soglia dei 5.700 dollari che aumenterebbe la possibilità di andare a testare la soglia rialzista dei 6.000 dollari abbandonata lo scorso novembre.

Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Per Ethereum la situazione rimane più complessa e delicata, in quanto i prezzi dopo non aver avuto la forza da parte dei nuovi acquisti di superare i 175 dollari, oggi si ritrovano a testare la soglia dei 165 dollari. Si tratta di un livello che ha caratterizzato più volte l’anno facendosi notare come area di resistenza e che ora diventa livello di supporto importante per trovare un consolidamento che sembrava esserci stato a metà aprile, mentre i giorni scorsi hanno mostrato la difficoltà di Ethereum di andare ad aggiornare i massimi del 2019.

Per ETH è importante mantenere la soglia dei 165 dollari. Una rottura proietterebbe i prezzi al supporto statico e dinamico dei 155 dollari. Il movimento al rialzo tornerebbe a far splendere la luce per i rialzisti con un’estensione oltre i 180 dollari.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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