Taproot e Schnorr: arrivano 2 upgrade per Bitcoin
Taproot e Schnorr: arrivano 2 upgrade per Bitcoin
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Taproot e Schnorr: arrivano 2 upgrade per Bitcoin

By Emanuele Pagliari - 7 Mag 2019

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Nella giornata di ieri Pieter Wuille, noto sviluppatore bitcoin, ha rivelato due nuovi BIP che potrebbero venir implementati sulla famosa criptovaluta, Taproot e Schnorr.

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Annunciate nella mail list degli sviluppatori bitcoin, le due proposte descrivono una possibile implementazione di Taproot e Schnorr. Si tratta di due protocolli strettamente legati – Taproot necessità delle firme Schnorr per funzionare – volti a migliorare la privacy di bitcoin ed anche la flessibilità degli script on-chain.

Taproot e Schnorr per migliorare la privacy di Bitcoin

Il protocollo Taproot, proposto originariamente da Gregory Maxwell, permette di espandere le funzionalità e flessibilità degli smart contract (chiamati Script) sulla blockchain di Bitcoin.

Inoltre, Taproot permette anche di migliorare la privacy, dal momento che rende indistinguibili anche i più complessi smart contract dalle comuni transazioni sulla rete. Si tratta di un’evoluzione, nonché possibile implementazione, del protocollo MAST.

Tuttavia, per funzionare correttamente Taproot necessità delle firme di Schnorr. Quest’ultimo schema di firme mira, infatti, ad ottimizzare lo spazio occupato dalle signature nei blocchi.

Ciò si ripercuote positivamente anche sulla privacy. Sfruttando Schnorr, infatti, è possibile comprimere le firme di tutti i partecipanti in una sola firma. Per i multisignature che coinvolgono diversi partecipanti è possibile aggregare le chiavi pubbliche in una sola chiave pubblica (Threshold public Key).

In questo modo, essa diventa indistinguibile da una classica chiave pubblica, rendendo impossibile stabilire se la spesa di un determinato bitcoin è stata autorizzata da una sola persona o da più persone. Ne consegue quindi un notevole risparmio di spazio ed una maggiore confidenzialità.

L’implementazione nel prossimo soft fork

E’ da diverso tempo che gli sviluppatori sono al lavoro sull’implementazione dei due protocolli su Bitcoin. Negli anni, infatti, sono state avanzate diverse proposte e cambiamenti, spesso occasione di dibattito e discussione fra i principali sviluppatori.

Si è quindi giunti alla conclusione che Taproot e Schnorr devono essere implementati contemporaneamente in unico Soft Fork.

Il recente rilascio su Github dei primissimi codici sorgenti da parte di Pieter Wuille apre finalmente la strada al prossimo aggiornamento di Bitcoin. Con i sorgenti disponibili a tutti, infatti, anche gli altri sviluppatori e la community possono controllare e testare i BIP proposti, valutando insieme eventuali modifiche nonché la conferma definitiva per l’upgrade vero e proprio.

Secondo alcuni con Taproot e Schnorr vi saranno meno controversie e discussioni rispetto a quanto accaduto con l’ultimo Soft Fork avvenuto su Bitcoin, ovvero Segregated Witness (SegWit).

All’epoca, infatti, gli sviluppatori non a favore dell’update diedero origine a Bitcoin Cash. Questa volta però la questione è diversa, dal momento che anche Bitcoin Cash implementerà Schnorr la prossima settimana in occasione del Soft Fork di aggiornamento.

Ovviamente è impossibile definire, al momento, quando avverrà l’implementazione di Taproot e Schnorr su Bitcoin, visto che siamo solo alle prime fasi di test e validazione.

Emanuele Pagliari
Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La sua avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org e GizBlog.it. Emanuele è nel mondo delle criptovalute come miner dal 2013 ed ad oggi segue gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApp, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things

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