Craig Wright: “BTC è un Bitcoin falso”
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Craig Wright: “BTC è un Bitcoin falso”

By Marco Cavicchioli - 8 Mag 2019

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Craig Wright ha pubblicato un lungo post intitolato “non farti ingannare: Bitcoin non è BTC”, con l’obiettivo di sfatare false credenze sulla criptovaluta. 

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L’autoproclamatosi Satoshi Nakamoto sostiene che, in qualità di creatore di Bitcoin, vuole evidenziare alcuni errori che a suo parere molti commetterebbero nel considerare BTC il vero Bitcoin.

Innanzitutto sostiene che BTC, ovvero la criptovaluta che tutti chiamiamo comunemente Bitcoin, sia in realtà solamente una copia contraffatta del vero Bitcoin.

Secondo Wright, infatti, il vero Bitcoin sarebbe un sistema privato, e non anonimo, ovvero una soluzione conveniente per le persone che non hanno una carta di credito o non vogliono usare le carte che hanno o non vogliono far conoscere ad altri le loro transazioni finanziarie.

Infatti, Wright sostiene che l’anonimato genera crimine e il crimine uccide la libertà e che bitcoin non è un buon sistema per le attività illecite, come dimostrano vicende come quella di Silk Road.

Per Wright Bitcoin è un registro immutabile e una traccia di prove immutabili, una forma di denaro tracciabile che consente di soddisfare i requisiti di un denaro sano e onesto. Alcune persone, invece, avrebbero cercato qualcosa di completamente diverso da ciò che è Bitcoin, e hanno dirottato la narrativa su posizioni anti-autoritarie.

Anzi, Craig sostiene di aver creato Bitcoin come un sistema monetario che avrebbe dovuto funzionare all’interno del sistema già esistente.

Posizione forte quella di Wright anche nei confronti delle mailing list cypherpunk, in cui per primo si parlò di Bitcoin, sostenendo che, a differenza di altri, lui non era anarchico e che sia scorretto definire anarchici tutti i membri della community cypherpunk.

A questo punto Wright sostiene che la copia contraffatta di Bitcoin, ovvero BTC, che vediamo oggi è una versione falsa di Bitcoin progettata per nascondere il fatto che un piccolo gruppo di sviluppatori fanatici del controllo cerca di dettare la politica monetaria attraverso bitcoin, alterandolo per renderlo anonimo, al posto di pseudo-anonimo, e per agire al di fuori della legge.

A proposito della decentralizzazione Craig poi dice che Bitcoin è decentralizzato solo nel protocollo, che determina l’incapacità per un singolo individuo di assumere il controllo del sistema.

Secondo Wright la bugia che viene promossa dai sostenitori di BTC (noto anche come coin Core) è che la falsa copia sia in qualche modo decentrata invece sarebbe controllata e estremamente manipolata.

Anche gli sviluppatori non sarebbero decentralizzati, ma agirebbero all’interno di un progetto open-source che si comporta come un sistema con un dittatore benevolo.

A questo punto le accuse si fanno pesanti: questo sistema disonesto (BTC) cercherebbe di alterare Bitcoin per creare un airdrop che si pone come se fosse Bitcoin, cercando invece di attaccare il sistema stesso.

In altre parole il vero Bitcoin sarebbe morto, nel 2017, con il fork che avrebbe creato un nuovo sistema spacciato per il protocollo Bitcoin originale.

A questo proposito dice:

“Non appena permetti a uno sviluppatore di iniziare a cambiare le regole, Bitcoin non è più decentralizzato e, se non è più decentralizzato, non è più Bitcoin. Lo dirò in un altro modo: se le regole di Bitcoin che formano il protocollo cambiano, hai modificato Bitcoin e creato qualcosa di diverso da Bitcoin”.

Se non fosse che lui stesso ha fatto qualcosa di estremamente simile con Bitcoin SV (BSV) queste affermazioni potrebbero anche essere prese sul serio.

Ma, dopo quello che Craig Wright ed i suoi soci hanno fatto a novembre 2018 con la creazione di BSV, il pulpito da cui proviene questa predica non risulta assolutamente credibile.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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