LocalBitcoins vieta gli scambi di bitcoin in Iran
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LocalBitcoins vieta gli scambi di bitcoin in Iran

By Marco Cavicchioli - 24 Mag 2019

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LocalBitcoins ha ufficialmente interrotto il servizio per gli utenti dell’Iran. In una risposta ufficiale del supporto di LocalBitcoins ad un utente iraniano circolata sui social media si legge infatti:

“Se hai già un account sarai in grado di prelevare i tuoi bitcoin, ma non sarai in grado di utilizzare la piattaforma per il trading”.

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La notizia ha iniziato a circolare all’inizio di questa settimana sui canali di Telegram in lingua locale e gli utenti da allora hanno riscontrato problemi durante la pubblicazione di nuovi annunci di scambio o la modifica di quelli già caricati.

La conferma è poi arrivata dalla pagina ufficiale del sito dedicata agli scambi in Iran, dove ora si legge:

“Purtroppo LocalBitcoins non è attualmente disponibile nella regione selezionata. Cerca un’altra regione o controlla in un secondo momento”.

Lo scambio peer-to-peer di bitcoin, che ha sede a Helsinki in Finlandia, non ha però fatto sapere i motivi di questo blocco.

L’ipotesi che sta circolando in questi giorni è relativa alle sanzioni degli USA nei confronti del Paese islamico, che potrebbe aver convinto i gestori della piattaforma a scegliere di non operare nel Paese.

Fino ad ora la società che gestisce la piattaforma non ha né confermato né smentito le ipotesi sulle cause di questo blocco, ma la forza con cui gli USA stanno conducendo la propria campagna contro l’Iran potrebbe davvero essere il motivo principale.

LocalBitcoins è uno degli strumenti di scambio di bitcoin in valuta locale più popolare in Iran, perché non richiede l’utilizzo di carte di credito internazionali, che gli iraniani non possiedono, e consente invece il pagamento con conti bancari locali.

Inoltre, si tratta di un servizio considerato affidabile dagli utenti iraniani perché detiene fondi in garanzia fino a quando entrambe le parti non hanno dato la conferma finale dell’avvenuta transazione.  

Tuttavia ci sono almeno due alternative già utilizzabili: Bisq, un’applicazione peer-to-peer decentralizzata open source che gira su Tor ed ha un’interfaccia in Farsi e Hodl, simile a Localbitcoins che ha aggiunto di recente l’interfaccia in Farsi.

Una terza alternativa è l’exchange peer-to-peer KeepChange, che ha dichiarato:

“Gli utenti iraniani, così come qualsiasi altra nazionalità in qualsiasi parte del mondo, possono utilizzare KeepChange per acquistare e vendere bitcoin senza preoccuparsi di alcun tipo di censura, sanzioni, sequestro di denaro, ecc”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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