Bitcoin mette a segno nuovi record di volumi e il prezzo ora – ma già dalla scorsa settimana – sta dando ulteriori segnali rialzisti e di tenuta dei supporti.

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Nel corso del weekend, già dalla giornata di venerdì nel tardo pomeriggio, il prezzo di bitcoin si era spinto sui livelli di resistenza avevano respinto l’attacco dei 9.000 dollari. La resistenza, invece, è stata violata con i prezzi a ridosso dei 9.400 dollari, precisamente nella notte a cavallo tra venerdì e sabato.

Il movimento è stato accompagnato e si è formato nelle ore in cui Bakkt ha annunciato che il prossimo 22 luglio inizierà la fase di contrattazione dei futures che vedono il sottostante diretto di bitcoin.

Attualmente gli unici futures validi nel mercato regolamentato in CME hanno un sottostante in dollari. La notizia di Bakkt può avere molto influito sulla fiducia che viene riposta da parte degli investitori istituzionali o meno, perché Bakkt fa parte della ICE, a sua volta collegata alla più grande borsa di scambi al mondo, il NYSE (New York Stock Exchange).

Inoltre, domani sarà reso noto il whitepaper di Facebook sul lancio ufficiale della sua criptovaluta, GlobalCoin. Questo mix di notizie ha alimentato l’attenzione sul settore crypto e su bitcoin nel fine settimana, mentre i mercati tradizionali erano chiusi.

Fonte: COIN360.com

Nella giornata di oggi prevalgono i segni positivi. Sul podio sale ora Maximine Coin (MXM) che vola con un + 21%. Segue Grin, crypto lanciata lo scorso febbraio che garantirebbe la privacy assoluta, che ora sale del 26%.

È una salita che va a sommarsi a quella dei giorni precedenti e che lo porta ad entrare nel paniere delle prime 100 crypto a maggiore capitalizzazione. Con un valore che supera i 6 dollari nella giornata odierna, Grin si attesta in 90° posizione con un market cap che sfiora gli 80 milioni di dollari.

Tra le più conosciute si fa notare ora anche Basic Attention Token (BAT), che sale del 12%.

Zilliqa (ZIL) sale dell’8%, come Cosmos (ATOM). Zilliqa va a segnare anche se per pochi minuti il nuovo record del 2019, con prezzi che hanno testato i 2,7 centesimi di dollaro. Un po’ distante Bitcoin Satoshi Vision (BSV) e Zcash (ZEC) entrambi a +6%.

Sul fronte opposto non si registrano gravi scivoloni. La peggiore è Stratis (STRAT) in 77° posizione con una discesa poco oltre l’8%. Tra le più conosciute è in affanno IOTA che scende del 2%.

La capitalizzazione torna ora a sfiorare i 200 miliardi di dollari, livelli registrati negli ultimi giorni di maggio. È un segnale molto forte che vede il sostengo di bitcoin che, con la recente salita, torna ad avere il 57% di quota di mercato.

Ethereum, nonostante la salita degli ultimi giorni che lo ha portato nuovamente a testare la soglia dei 280 dollari, perde frazioni di quota di mercato sfiorando il 10%. Ripple rimane a 6,4%.

Grafico bitcoin by Tradingview

Il prezzo di Bitcoin (BTC) ora cerca il test dei 10.000 dollari

Bitcoin, dai minimi del 10 di giugno, ha guadagnato ad oggi il 24% del proprio valore. Ora il prezzo di bitcoin sale dell’1% ma, sommato alla performance del weekend, in soli 3 giorni bitcoin mette a segno una salita del 15%.

Sotto l’aspetto tecnico si registra un nuovo massimo per il prezzo di bitcoin nel 2019. I valori ritornano alla prima decade di maggio, che avevano visto la resistenza a 9.400 dollari, livelli che lo scorso maggio 2018 avevano respinto l’attacco che poi avrebbe portato alla discesa che si sarebbe prorogata fino agli inizi di luglio.

Ad oggi la fase è strutturalmente diversa: un’eventuale violazione al rialzo dei 9.400 dollari proietterebbe i prezzi al test della soglia psicologica dei 10.000 dollari. In questo momento il primo segnale di debolezza arriverebbe solo con un ritorno dei prezzi alla soglia dei 7.800-7.600 dollari. Sopra questi livelli un movimento ribassista non sarebbe preoccupante.

Grafico Ethereum by Tradingview

E sale anche il prezzo di Ethereum (ETH)

Per quanto riguarda ethereum nel fine settimana ha sfruttato la tendenza rialzista di tutto quanto il settore, in primis di bitcoin.

Ma ETH si trova ancora all’interno di un possibile testa e spalle ribassista. Per ETH sarà necessario spingersi oltre i 280 meglio ancora a 285 dollari, i massimi dell’anno per annullare definitivamente questa ipotesi di un testa e spalle che verrebbe validato solamente con un ritorno dei prezzi sotto la soglia dei 230 dollari, un ribasso ad ora superiore al 17%.

Ethereum si trova in un movimento volatile, ma all’interno di una congestione tra i 230 dollari al ribasso (livello testato due volte nell’ultimo mese) e un’area di resistenza dei 280 dollari, livello che è andato a testare al momento senza particolare successo nel corso del fine settimana.

 

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Federico Izzi
Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo