Blockchain nel manifatturiero: un mercato da 566 mln nel 2025
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Blockchain nel manifatturiero: un mercato da 566 mln nel 2025

By Stefano Cavalli - 23 Giu 2019

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In soli sette anni, il mercato della blockchain nel settore manifatturiero potrebbe raggiungere oltre mezzo miliardo di dollari, secondo un report della società di ricerca francese ReportLinker.

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È previsto un tasso di crescita annuale di circa l’80% a partire dal 2020, quando si prevede che tale settore arriverà a valere oltre 30 milioni di dollari, arrivando a 566 milioni previsti per il 2025.

I punti chiave per uno sviluppo a livello mondiale

Tra i fattori che porteranno alla popolarità della blockchain nel mercato manifatturiero vi sono:

  • Maggiore utilizzo di soluzioni blockchain-as-a-service per le aziende;
  • Capacità di semplificare i processi aziendali e fornire registri trasparenti e immutabili;
  • Crescita degli investimenti in capitale di rischio;
  • Maggiore enfasi sull’efficienza energetica e sui costi di produzione;
  • Più depositi di brevetti relativi alla tecnologia blockchain.

Tuttavia, ReportLinker ha avvertito che l’incertezza per quanto riguarda la regolamentazione e la mancanza di standard universali limitano drasticamente la crescita del settore.

Lo studio ha indicato Cina, India, Australia e Singapore come paesi in cui il numero di startup che utilizzano la blockchain è aumentato in maniera significativa.

Cina

In Cina, ReportLinker ha spiegato che il Governo sta lavorando per implementare la strategia Made in China 2025, in modo da creare nuove opportunità di sviluppo orientate all’innovazione, all’utilizzo delle tecnologie smart e al perseguire lo sviluppo green (eco-sostenibile) raddoppiando gli sforzi per trasformare il modello di produzione cinese.

India

Per quanto riguarda l’India, invece, il rapporto dice che grazie ad un crescente interesse da parte del governo, dei giganti della tecnologia e delle startup nazionali, l’India sta per assistere ad un’esponenziale adozione della tecnologia blockchain. Tuttavia le ultime indiscrezioni sul ban relativo alle criptovalute stanno mettendo in crisi diverse aziende, anche se il topic del discorso è incentrato più sulla tecnologia blockchain che sulle crypto.

Australia

La società ha osservato come in Australia la APAC Blockchain Conference abbia accolto 420 partecipanti provenienti da diversi settori e dall’Australian Digital Commerce Association, per poter esplorare in profondità questa tecnologia. Sempre più notizie arrivano anche da questo Paese il quale, se paragonato agli altri, ha mostrato meno interesse negli ultimi anni.

Singapore

In ultimo, ma non meno importante, Singapore. Qui si sta lavorando per raggiungere il settore 4.0, integrando robot autonomi, analisi dei big data, blockchain, realtà aumentata, IIoT (Industrial Internet of Things), simulazione, cloud e sicurezza informatica.

Tra i grandi protagonisti di questo settore, ReportLinker ha rilevato IBM Corporation, Intel Corporation, Microsoft Corporation, Amazon.com e Nvidia.

Inutile chiaramente citare gli Stati Uniti che sono sempre stati il fulcro dello sviluppo hi-tech, anche se in questo momento si trovano in una situazione in cui la regolamentazione potrebbe cambiare le regole in gioco.

Il rapporto ha anche esplorato i vari use-case della blockchain, come nel caso dell’industria automobilistica, in cui la tecnologia è considerata un fattore di accelerazione nello sviluppo della guida autonoma. Presenti anche diversi casi d’uso per le fonti di energia, del settore farmaceutico, alimentare e aerospaziale.

Stefano Cavalli
Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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