Il CEO di Ripple parla di Libra e della regolamentazione delle criptovalute
Regolamentazione

Il CEO di Ripple parla di Libra e della regolamentazione delle criptovalute

By Michele Porta - 16 Lug 2019

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Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha risposto al tweet del presidente degli USA Donald Trump sulle criptovalute e alla conferenza stampa sul tema Libra del segretario del tesoro Steve Mnuchin.

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Garlinghouse ha innanzitutto ribadito che non pensava che le criptovalute potessero rappresentare una minaccia o che potessero disturbare il dollaro USA o le valute di altri paesi importanti.

L’importanza della regolamentazione

Il CEO di Ripple ha espresso il timore che l’industria blockchain possa essere classificata come strumento per i criminali, ma che lavorare a stretto contatto con i legislatori potrà rivelarsi un’ottima soluzione per tutte le criptovalute.

“L’intera industria cripto non dovrebbe essere dipinta con un unico pennello. Essa ha fatto molta strada dai tempi di Silk Road. Affinché l’industria abbia successo, dobbiamo lavorare con i regolatori e all’interno delle delle regole imposte.”

Per quanto riguarda il progetto Libra di Facebook, il CEO di Ripple si è così espresso:

“Quando ho letto il white paper di Libra, in cui viene delineato l’obiettivo di creare una nuova valuta fiat, mi è stato chiaro fin da subito una cosa. Libra dovrà mantenere gli stessi standard degli altri istituti finanziari regolamentati”.

Garlinghouse ha poi parlato ovviamente di XRP e dei benefici che può apportare:

“XRP può risolvere un problema da mille miliardi di dollari. Essa offre un ponte estremamente più veloce ed economico per i pagamenti transfrontalieri rispetto allo standard attuale. Ripple lavora già con i regolatori, le banche e le istituzioni finanziarie (come MoneyGram).”

Garlinghouse ha poi rilasciato parole di incoraggiamento per tutti i lavoratori del settore blockchain e delle criptovalute.

“Se vogliamo fare progressi in avanti bisogna lavorare con il sistema finanziario esistente, non contro di esso . In caso contrario, rischiamo di schiacciare l’innovazione qui negli Stati Uniti e lasciare che gli interessi stranieri prendano il controllo di questo settore fondamentale per l’economia globale”.

 

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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