Facebook: i consumatori chiedono di boicottare la “crypto” Libra
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Facebook: i consumatori chiedono di boicottare la “crypto” Libra

By Amelia Tomasicchio - 19 Lug 2019

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Un gruppo di difesa dei consumatori ha chiesto alle 28 aziende – tra cui VISA, Mastercard, Uber e molti altri ancora – che hanno deciso di appoggiare la “crypto” di Facebook, Libra, di abbandonare il progetto.

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“In qualità di rispettati membri delle comunità economiche, finanziarie, tecnologiche, e della società civile, vi invitiamo a ritirarvi collettivamente dal progetto Libra. Il raggiungimento di un obiettivo lodevole non dovrebbe essere compromesso da un progetto i cui obiettivi sono di fatto poco chiari e la cui struttura di leadership si basa sulla paura”

Questo quanto spiega in una lettera aperta stilata da Open Market Institute, un gruppo di difesa dei consumatori americani.

“Siamo consapevoli che Facebook è un’azienda potente e che ha in parte generato un sentimento di paura con la sua posizione dominante sul mercato. Ma se vi ritirerete collettivamente dal progetto, sarà il segnale che la nuova era del denaro digitale sarà basata su regole eque e su una deliberazione democratica, e non su intimidazioni da parte dei potenti”.

La lettera fa seguito all‘audizione di David Marcus presso il Congresso U.S. e menziona tutti i dubbi posti in essere dagli stessi senatori, tra cui la poca fiducia nella sicurezza e privacy di Facebook e il problema del riciclaggio di denaro.

Inoltre, rimane un punto oscuro e sempre più criticato il fatto che Libra possa essere strettamente collegata a Facebook:

“Facebook vuole presentarsi come una delle tante voci dell’Associazione Libra. Questo stratagemma non inganna nessuno, c’è un motivo per cui le commissioni del Congresso stanno cercando risposte dai funzionari di Facebook. Ad ogni modo, visto che avete approvato questo progetto con i vostri marchi, Facebook sta parlando, almeno in parte, a vostro nome”.

 

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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