Recensione Ledger Nano X: l’hardware wallet diventa mobile
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Recensione Ledger Nano X: l’hardware wallet diventa mobile

By Emanuele Pagliari - 10 Ago 2019

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Lo scorso gennaio 2019, in occasione del CES di Las Vegas, Ledger ha ufficializzato un nuovo hardware wallet, successore all’ormai datato Ledger Nano S. Si tratta del Ledger Nano X, oggetto della recensione odierna.

Il Ledger Nano X riprende il medesimo software e design del precedente Nano S, ma introduce la connettività Bluetooth 5.0, divenendo dunque utilizzabile direttamente dal proprio smartphone senza per forza doversi affidare ad un PC.

Si tratta di un notevole passo avanti, dal momento che sono in molti ad oggi ad affidarsi quasi totalmente a tablet e smartphone piuttosto che ai classici computer. Non solo, un dispositivo utilizzabile dallo smartphone permette l’utilizzo in mobilità dell’hardware wallet, rendendo la soluzione idonea anche a pagamenti in criptovalute nel mondo retail.

Per certi versi dunque, si tratta di una soluzione un po’ simile al CoolWallet S, un altro hardware wallet portatile munito di Bluetooth Low Energy che abbiamo avuto modo di recensire negli scorsi mesi.

Il nuovo Ledger Nano X supporta centinaia di monete, praticamente tutte quelle supportate dal Ledger Nano S. L’aspetto più interessante di questo prodotto, rispetto al vecchio Nano S, è che la memoria installata consente di installare un centinaio di app senza incorrere in problemi di memoria.

Ledger Nano X: l’hardware wallet diventa mobile

Ledger Nano X è attualmente proposto ad una cifra pari a 119 euro. Lo si può acquistare sul sito ufficiale.

Come con tutti gli hardware wallet è consigliabile effettuare l’acquisto sullo store ufficiale così da aver la certezza di ottenere un prodotto originale. In ogni caso, qualora vi capitasse un device con i sigilli riportati sulla confezione danneggiati o strappati, non utilizzate il device, in quanto potrebbe esser stato manomesso.

Confezione ed accessori

Ledger Nano X arriva in una confezione bianca e minimale, che richiama quella del Ledger Nano S, da cui riprende lo stile ed il formato.

Recensione hardware wallet Ledger Nano X

All’interno c’è il dispositivo, un cavo sleevato USB-to-USB-Type-C, un piccolo laccetto, la classica manualistica di Ledger ed alcuni foglietti per trascrivere il proprio SEED.

Come con il Ledger Nano S, l’azienda invita a seguire il tutorial riportato sul sito web ufficiale, che spiega passo dopo passo come utilizzare il dispositivo.

Costruzione e design

Come accennato in apertura, il design del device richiama il Ledger Nano S, anche se le dimensioni sono significativamente maggiori, sia in lunghezza che nello spessore. Affiancando infatti i due prodotti, spicca subito la differenza dimensionale, a favore, in termini di compattezza e portabilità, del Ledger Nano S. Anche il peso è assai diverso: il Nano X pesa 34 grammi, mentre il Nano S solo 16,2 grammi.

Passando alla costruzione, il dispositivo è realizzato in plastica rigida nera, con una pratica copertura metallica a scorrimento laterale. A differenza del vecchio modello, sul Nano X la copertura metallica ha una rifinitura opaca piuttosto che lucida come sul Nano S.

Ciò che spicca subito guardando il nuovo Ledger Nano X ed il vecchio Nano S è la mancanza dei due tasti laterali, che sono stati rimpiazzati da due grossi pulsanti nella parte frontale. Quello destro è stato incorporato nel perno che permette al meccanismo di copertura di scorrere lateralmente, mentre quello sinistro è stato inserito a sinistra del display ed è visibile solamente aprendo il device.

In questo modo si evitano accensioni accidentali del device, dato che proprio il tasto sinistro si occupa dell’accensione e spegnimento del device.

Un’altra differenza fra i due device riguarda il display, decisamente più grande sul Ledger Nano X. Il nuovo schermo, infatti, vanta una risoluzione assai migliore (il doppio dei pixel del Nano S) ed è dunque in grado di visualizzare più caratteri disposti su due linee.

La luminosità dello schermo è piuttosto buona, anche se risulta un po’ difficile consultare lo schermo all’aperto durante le più soleggiate giornate estive. Un difetto abbastanza innocuo, ma che va considerato per chi deciderà di utilizzare tale device in mobilità.

A differenza del vecchio hardware wallet, per l’interfacciamento con il PC e la ricarica della batteria il Ledger Nano X integra una porta USB in formato Type-C, ormai piuttosto affermata sugli ultimi smartphone, tablet ed anche laptop.

Infine, così come il vecchio Nano S, anche il Ledger Nano X non è impermeabile. Si tratta di una feature non essenziale, ma molto utile quando si ha a che fare con un prodotto da portare sempre con sé.

Come utilizzare il Ledger Nano X

L’esperienza d’uso del Ledger Nano X è molto simile a quella del Nano S, dal momento che il dispositivo è stato definito dall’azienda stessa come la naturale evoluzione del prodotto.

L’interfaccia utente visualizzata dal dispositivo, infatti, è la medesima del Nano S, anche se ovviamente lo schermo maggiore consente di vedere più informazioni. Come sul Nano S, dunque, l’interfacciamento dell’utente con il device avviene utilizzando i due tasti.

La novità consiste nella possibilità di utilizzare l’hardware wallet direttamente dal proprio smartphone. Mentre l’utilizzo dal PC via cavo sfruttando l’applicativo Ledger Live App è piuttosto semplice ed identico al Nano S, l’uso dallo smartphone è lievemente differente.

Per prima cosa, infatti, occorrerà installare la Ledger Live App dal Play Store per gli smartphone Android o dall’Apple Store per device iOS. Una volta installata, all’apertura dell’App verrà illustrato il setup passo dopo passo del Ledger Nano X.

Al contempo, una volta acceso il Ledger Nano X, premendo il tasto sinistro per un paio di secondi, basterà seguire la procedura riportata direttamente dal device stesso per il primo setup. 

 

Come su desktop, è possibile scegliere se importare un wallet già esistente o se crearne uno nuovo. In questa recensione verrà mostrata la creazione di un nuovo wallet. Per prima cosa verrà richiesto di scegliere un PIN di sicurezza per sbloccare il device. L’operazione andrà fatta direttamente dal Ledger Nano X, così come tutte le altre riportate di seguito.

Dopodiché si dovrà procedere alla creazione e verifica del SEED di 24 parole. Esse verranno mostrate una ad una sul display del device. Dovranno essere trascritte una ad una nell’ordine corretto, in quanto successivamente verranno richieste per la verifica di sicurezza.

 

Successivamente si dovrà procedere alla creazione e verifica del SEED di 24 parole. Esse verranno mostrate una ad una sul display del device. Dovranno essere trascritte una ad una nell’ordine corretto, in quanto successivamente verranno richieste per la verifica di sicurezza.

A questo punto, partirà la scansione Bluetooth del Ledger Nano X. Naturalmente è necessario accendere il bluetooth sia sullo smartphone che sull’hardware wallet.

Al contempo, dal Ledger Nano X dovrà venir confermato il codice di accoppiamento premendo con entrambi i tasti. A questo punto il pairing sarà completo.

 

Verrà quindi richiesto di aggiungere una password di sicurezza per lo sblocco dell’applicativo mobile. In alternativa, dopo aver settato la password, sarà possibile utilizzare anche l’impronta digitale.

A questo punto il setup del Ledger Nano X e della Live App è completo. 

Ledger Live App

Tra le funzionalità offerte dalla Ledger Live App troviamo ovviamente la possibilità di installare le varie App sul Ledger Nano X, in modo tale da supportare più criptovalute. Come dalla versione per PC, è anche possibile aggiornare l’hardware wallet.

Cliccando infatti su Manager è possibile installare o rimuovere le app installate, un po’ come già visto sull’omonimo applicativo per PC. Cliccando invece su Accounts è possibile, una volta installate le relative app, creare i veri e propri wallet sul Ledger Nano X per ciascuna delle criptovalute selezionate.

E’ possibile, ovviamente, creare anche più wallet per ogni valuta. Tutti gli account sono visibili nella sezione Accounts.

Una volta creato un account si può finalmente utilizzare il Legder Nano X per ricevere, archiviare e trasferire criptovalute: basterà semplicemente cliccare nella sezione Transfer e selezionare Receive.

A questo punto occorre indicare quale criptovaluta che si intende ricevere, così da generare un nuovo address direttamente dal Ledger Nano X. Una volta verificato l’address, occorre dare conferma dal Ledger Nano X.

A questo punto sullo smartphone verrà mostrato il QrCode da scansionare e l’indirizzo da copiare o condividere verso cui effettuare la transazione.

Una volta effettuata la transazione, i fondi verranno visualizzati nella dashboard dell’App Ledger Live, in cui è possibile monitorare tutti i fondi ed il controvalore in euro o dollaro, a seconda delle proprie preferenze.

Nel caso in cui si voglia effettuare una transazione in uscita dal Ledger Nano X, basterà semplicemente ripetere la medesima operazione, selezionando la voce Send invece che Receive.

Verrà dunque richiesto di scegliere la moneta da inviare, il wallet ed i dettagli della transazione (Address, Quantità, Fee, ecc…). Una volta inseriti tali dati, occorrerà firmare la transazione in uscita dando la conferma finale direttamente dal Ledger Nano X.

Infine, spostandosi nella sezione impostazioni è possibile scegliere se attivare l’autenticazione tramite impronta digitale (su iPhone X dovrebbe essere presente lo sblocco con il volto), oltre a tante altre opzioni relative all’app.

Autonomia

Ledger Nano X integra una batteria da soli 100 mAh, una capacità idonea alle dimensioni limitate del dispositivo, pari a 72 mm x 18.6 mm x 11.75 mm. Il tutto per un peso complessivo di 34 grammi.

Si tratta dunque di un prodotto paragonabile in termine di dimensioni e peso ad una comune pennetta USB.

La batteria integrata consente diverse ore di uso continuativo. E’ difficile indicare un dato preciso, ma in due settimane d’uso con diverse transazioni eseguite, app installate, inizializzazioni varie, accensioni e tanto altro, il Ledger Nano X in test ha usato circa il 40% della carica residua.

Ciò si traduce in un’autonomia in uno scenario d’uso reale di diverse settimane se non mesi. Molto dipenderà da quante transazioni eseguirete con il vostro wallet.

In ogni caso, qualora il device fosse scarico, è possibile utilizzarlo collegandolo al PC tramite un cavo USB Type-C. In questo modo la batteria verrà anche ricaricata.

Tramite una comune porta USB, la ricarica impiega circa 50 minuti. E’ sconsigliato utilizzare caricatori per laptop o smartphone muniti di ricarica rapida.

Esperienza d’uso

L’interfaccia utente del Ledger Nano X è praticamente la medesima del Nano S, adattata per usare al meglio il display più grande, sfruttando l’allineamento su due righe orizzontali.

Ciò dunque, implica un’esperienza d’uso molto simile, naturalmente più piacevole sul nuovo Nano X.

In termini di reattività e prestazioni del device, il Nano X si comporta come il Nano S, risultando giusto leggermente più veloce e reattivo nell’installazione delle App ma, come riportato da Ledger stessa, le prestazioni fra i due device sono praticamente le medesime.

Il chip adottato, infatti, l’ST33 Secure Element, è una semplice evoluzione di quello installato sul Nano S – l’ST31 -, munito di più memoria e di un controller integrato per lo schermo ed i tasti del prodotto.

Di conseguenza, le prestazioni, la fluidità, la reattività e quant’altro risultano essere molto simili a quelle del classico Nano S.

Come già detto, si può acquistare il Ledger Nano X sul sito ufficiale.

Emanuele Pagliari
Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La sua avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org e GizBlog.it. Emanuele è nel mondo delle criptovalute come miner dal 2013 ed ad oggi segue gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApp, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things

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