RavenCoin contro ASIC ed FPGA: nuovo PoW ad ottobre
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RavenCoin contro ASIC ed FPGA: nuovo PoW ad ottobre

By Emanuele Pagliari - 26 Ago 2019

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Negli ultimi mesi, in particolare tra aprile e maggio 2019, la rete di RavenCoin ha subito una corposa crescita del proprio hashrate, dovuta parzialmente anche all’uso di FPGA nel mining della moneta. Proprio per questo motivo dunque, il team di sviluppo si è messo al lavoro, in modo da trovare una soluzione per eliminare temporaneamente dai giochi FPGA ed eventuali ASIC. Un po’ come sta accadendo su Monero, che ha sviluppato il nuovo PoW RandomX.

RavenCoin (RVN) è una moneta piuttosto nota fra i minatori di criptovalute, in particolare fra i GPU miner, visto che si tratta di una moneta minabile solamente – in via teorica – dalle schede video, dato il particolare PoW anti-ASIC.

Non solo, il fatto di essere una criptovaluta nata da una community di sviluppatori, dunque senza ICO, IEO e quant’altro, l’ha resa piuttosto famosa (un po’ come Grin), complice anche la repentina crescita subita dal progetto nel corso del 2019, che ha portato RavenCoin a venir listata sui principali exchange, fra cui proprio Binance.

Nuovo PoW X16Rv2 a partire dal primo ottobre su RVN

Per far fronte al rischio ASIC ed FPGA, gli sviluppatori hanno recentemente comunicato che il Proof of Work adottato da RavenCoin (RVN), l’algoritmo di mining X16R, verrà rivisto, introducendo nuove funzioni di hashing che comporteranno la nascita di un nuovo PoW, il quale sarà, almeno inizialmente, immune agli ASIC ed agli FPGA.

X16Rv2, questo il nome del PoW, introdurrà infatti la funzione Tiger in tre diverse parti dell’attuale algoritmo X16R. La funzione di hashing Tiger, infatti, verrà eseguita prima degli algoritmi Luffa512, Keccak512, e SHA512, già presenti ed utilizzati dall’attuali PoW.

In questo modo, gli eventuali ASIC ed FPGA sviluppati per RavenCoin si troveranno a dover eseguire una funzione per cui non sono stati programmati, venendo dunque esclusi dalla rete, data l’incapacità di eseguire tale funzione.

Come accennato in apertura, si tratta di una soluzione temporanea, che dovrebbe garantire un sospiro di sollievo di alcuni mesi ai GPU miner della moneta. Tuttavia, come segnalato dalla community, occorrerà comunque lavorare ad un PoW completamente nuovo da implementare il prima possibile nel protocollo, così da eliminare l’hardware specializzato per un lungo periodo di tempo.

Il PoW X16Rv2 verrà implementato nella release 2.5.0 di RavenCoin e dovrebbe debuttare sulla rete della moneta il prossimo primo ottobre 2019. Come con tutti gli upgrade e fork delle principali criptovalute, anche in questo caso i miner, i gestori dei nodi o di wallet, dovranno effettuare l’aggiornamento dei software alle release in grado di supportare le novità e migliorie introdotte nella nuova versione del protocollo.

Emanuele Pagliari
Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La sua avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org e GizBlog.it. Emanuele è nel mondo delle criptovalute come miner dal 2013 ed ad oggi segue gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApp, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things

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