Isole Marshall e regolamentazione: la crypto del Paese è una risorsa?
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Isole Marshall e regolamentazione: la crypto del Paese è una risorsa?

By Giorgi Mikhelidze - 5 Set 2019

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Nel tentativo di trovare in qualche modo l’indipendenza per le politiche monetarie e fiscali locali, le Isole Marshall hanno emesso una crypto che, da qui in avanti, sarà utilizzata come moneta nazionale. Ma si tratta di una risorsa?

Il governo ha annunciato la notizia mediante un intervento di David Paul, il Ministro in assistenza al presidente delle Isole Marshall.

La regolamentazione crypto delle Isole Marshall

Il testo menziona quanto il governo locale sia entusiasta di passare finalmente ad una politica monetaria personalizzata nel Paese e di non affidarsi ai cambi di valuta estera su cui basare le proprie decisioni.

È abbastanza facile comprendere il Ministro in questo senso: dal momento che gli Stati Uniti stanno cercando di mantenere l’importanza del dollaro nella propria economia di 250 milioni di cittadini, si può solo immaginare quanto sia difficile in un’economia di soli 50.000 cittadini delle Isole Marshall.

Con l’aggiunta della criptovaluta nazionale al posto del dollaro USA che attualmente il paese sta usando come valuta ufficiale, i legislatori delle Isole Marshall avranno molto più accesso per influenzare l’economia locale in qualsiasi momento lo richieda. 

Inoltre, saranno in grado di intervenire sulla riserva nazionale senza problemi dagli Stati Uniti. Non è mai una buona idea affidarsi alla politica monetaria altrui come se fosse la propria, poiché ogni Paese ha una realtà diversa dagli altri.

Nel suo articolo – in cui vengono esaminate anche le norme locali sulle crypto – Paul ha affermato che l’emissione della moneta nazionale sarà molto più facile negli anni a venire. 

La stampa di nuove banconote è sempre stata estremamente costosa per la popolazione locale e ha sempre introdotto una leggera recessione nel Paese. Con l’aiuto della tecnologia blockchain non vi sarà quasi nessun costo associato all’ulteriore emissione in quanto le giurisdizioni straniere faranno scorta della valuta nazionale.

Si tratta di una risorsa o di uno svantaggio?

Guardandolo dal punto di vista di un fan delle crypto, si tratta di un fenomeno positivo. Una nazione sovrana riconosciuta a livello mondiale che passa alle criptovalute come risorsa finanziaria quotidiana. Questo è l’obiettivo finale di ogni sviluppatore blockchain e azienda crypto.

Perché è uno svantaggio?

Tuttavia, guardando la questione dal punto di vista di un economista, ci sono diverse problematiche che questa nuova risorsa può causare alle Isole Marshall.

Il primo problema è la distribuzione di questa valuta. La popolazione locale deve essere sufficientemente invogliata a consegnare il proprio USD in cambio della crypto locale, mentre altri Paesi devono essere convinti di possedere una piccola riserva di questa valuta affinché le Isole Marshall possano essere rilevanti negli accordi commerciali mondiali.

La distribuzione della moneta diventerà ancora più difficile nel momento in cui le nazioni straniere dovranno confermarla come risorsa monetaria legittima, soprattutto perché le Isole Marshall stanno lentamente ma inesorabilmente diventando un hub di gioco d’azzardo per le aziende, aprendo così molti più canali per la distribuzione della loro crypto nazionale.

Secondo David Rotter, il Senior editor del blog sul gioco d’azzardo Playamo, i problemi saranno persistenti nei primi mesi prima che la comunità globale si adatti a un cambiamento così importante:

“Bisogna considerare che decine e decine di società di gioco d’azzardo sono registrate nelle Isole Marshall, quindi hanno il loro quartier generale e un conto bancario dove la maggior parte dei profitti vanno e vengono. Considerando che si rivolgono a clienti internazionali, le aziende dovranno stipulare un accordo con le banche locali per continuare ad accettare i loro depositi in dollari o in qualche modo negoziare un tasso di cambio vantaggioso per la criptovaluta nazionale. Se il tasso di cambio non è stabile, decine di aziende potrebbero fallire semplicemente perché la maggior parte dei profitti andranno persi durante il cambio.

Lo scenario migliore sarebbe quello di creare partnership con banche globali che consentano la conversione di qualsiasi valuta nella valuta locale delle Isole Marshall per la transazione finale. In questo modo, le società potrebbero quantomeno garantire in qualche modo un margine di profitto prevedibile. Per il resto sarà molto difficile, soprattutto per quelle che sono quotate pubblicamente o privatamente”.

Il problema che Rotter ha delineato nel suo commento sulla notizia è solo la punta dell’iceberg ma, come si può vedere, c’è una soluzione molto chiara. È ovvio che il governo ha preso in considerazione tutti i problemi potenziali con un cambiamento di tale portata, e ha delegato la garanzia di stabilità ad un’azienda incaricata di realizzare quanto sopra.

Quando si parla di svantaggi è importante notare quelli principali ed il tasso di cambio è attualmente considerato l’unico grande problema. A parte questo, la nuova crypto nazionale non è altro che una risorsa per le Isole Marshall, soprattutto per i suoi cittadini.

Perché è una risorsa?

Una delle ragioni principali per cui la nuova crypto è una risorsa risiede nella comprensione che il governo ha della blockchain. Ebbene sì, in un certo senso rivoluzionaria.

Il governo delle Isole Marshall ha specificato che l’anonimato dell’utente sarà protetto con la loro nuova criptovaluta grazie alle caratteristiche alla base della tecnologia blockchain.

Il documento menziona persino quanto sia importante per gli utenti divulgare le informazioni personali a loro discrezione, a prescindere da coloro a cui le divulgano.

Tuttavia, se le banche dovessero adottare questa nuova moneta, potrebbe essere obbligatorio rivelare le informazioni per avere un buon indice di affidabilità creditizia per cose come mutui ipotecari e prestiti commerciali.

In generale, però, il governo delle Isole Marshall ha considerato il futuro in termini di privacy token e sembra rispettare pienamente i loro valori di base.

Giorgi Mikhelidze
Giorgi Mikhelidze

Giorgi è un software developer che vive in Georgia con due anni di esperienza nel trading sui mercati finanziari. Ora lavora per aumentare la conoscenza della Blockchain nel suo Paese e cerca di condividere le sue scoperte e ricerche con quanta più gente possibile.

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