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La guerra commerciale di Trump fa bene a bitcoin
La guerra commerciale di Trump fa bene a bitcoin
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La guerra commerciale di Trump fa bene a bitcoin

By Marco Cavicchioli - 6 Set 2019

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La guerra commerciale di Trump contro la Cina sembra far bene al prezzo di bitcoin. 

Lo sostiene Bloomberg che, in un articolo di oggi a firma di Todd White, sostiene che bitcoin si stia muovendo sempre più in una direzione opposta alla valuta cinese. 

Questo suggerirebbe che la regina delle criptovalute potrebbe essere diventato un bene rifugio per coprirsi dal deprezzamento dello yuan. 

Infatti, analizzando gli ultimi 30 giorni, emergerebbe una relazione inversa evidenziatasi maggiormente nell’ultima settimana tra bitcoin e la valuta cinese. Inoltre, tale correlazione sembra rafforzarsi proprio nel momento in cui lo yuan si indebolisce di più. 

Il ricercatore della London School of Economics e direttore della ricerca di Blockchain.com, Garrick Hileman, ha dichiarato: 

“Ci sono prove corroboranti per questo, in quanto la gente in Asia stava pagando di più per Bitcoin che altrove quando lo yuan è caduto. È possibile osservare il prezzo premium pagato a volte per Bitcoin in exchange come Huobi, che si rivolgono principalmente al mercato cinese”. 

Inoltre, secondo Hileman la correlazione inversa sarebbe diventata più evidente a partire da aprile e maggio, ovvero proprio mentre aumentavano le tensioni tra USA e Cina a causa del deterioramento delle loro relazioni commerciali. 

La principale causa dell’indebolimento dello yuan sarebbe infatti proprio la guerra commerciale in atto con gli USA, scatenata tempo fa dal Presidente Trump, a cui la Cina sta reagendo proprio svalutando la moneta in modo da sopperire all’incremento dei dazi imposti sulla merce cinese in ingresso negli USA. 

Negli soli ultimi 6 mesi lo yuan ha perso più del 6% del proprio valore rispetto al dollaro americano, portandolo ai minimi storici da almeno 5 anni a questa parte e questo potrebbe aver indotto diversi cinesi a scegliere di investire in bitcoin, in particolare nelle ultime settimane, utilizzando ad esempio Huobi come exchange. 

Inoltre, negli ultimi mesi l’atteggiamento della Cina nei confronti di bitcoin, e delle criptovalute, è cambiato notevolmente, probabilmente a causa della volontà di lanciare una propria valuta digitale nazionale. 

Questo significa che potrebbe diventare uno dei mercati protagonisti nel futuro più prossimo per quanto riguarda proprio bitcoin, visto probabilmente come un’alternativa allo yuan stesso a causa della sua svalutazione.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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