Libra potrebbe migliorare la privacy su Facebook
Libra potrebbe migliorare la privacy su Facebook
Criptovalute

Libra potrebbe migliorare la privacy su Facebook

By Marco Cavicchioli - 2 Ott 2019

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L’implementazione di Libra potrebbe migliorare la privacy su Facebook. Questo è ciò che rivela un recente sondaggio di MoneyTransfers.com secondo cui il 48% degli intervistati, quindi circa la metà, ritiene che l’eventuale utilizzo di pagamenti in criptovalute su Facebook potrebbe impattare positivamente sui problemi di privacy che affliggono il social network. 

Il 25% ritiene invece che non ci sarebbe alcun impatto sulla privacy, mentre solo il 20% ritiene che l’utilizzo di criptovalute su Facebook potrebbe peggiorare la questione. Il restante 7% ha invece risposto che non ritiene di avere problemi di privacy con Facebook. 

La privacy è sicuramente uno dei problemi più evidenti non solo di Facebook, ma in particolare proprio di Libra, tuttavia la maggioranza degli utenti del social network non sembrerebbe essere molto interessata. 

A dire il vero tuttavia non è chiaro se gli intervistati abbiano distinto tra Libra e le vere criptovalute, tanto che è lecito presupporre che qualcuno possa aver confuso le due cose. 

Infatti ad esempio ad un’altra domanda riguardo la propensione ad affidare a Facebook la custodia di token come Libra, il 31% ha risposto che non sarebbe disposto, mentre soltanto il 34% ha risposto di sì (il restante 35% non ha dato una risposta precisa). 

Questo denota che la percentuale di persone che ritengono Facebook affidabile sia più o meno la stessa di quelli che non la ritengono affidabile, in controtendenza rispetto ai risultati della domanda precedente. 

Tuttavia sondaggi effettuati in precedenza rivelavano che il 77% degli intervistati dichiarava di non fidarsi di Facebook riguardo in particolare la raccolta di informazioni personali. 

Questi vecchi dati cozzano nei confronti di quelli nuovi del sondaggio di MoneyTransfers.com, facendo presupporre che alcuni degli intervistati abbiano fatto un po’ di confusione. 

Eppure il 65% degli intervistati ha dichiarato di sapere cosa fosse Libra, prima di rispondere al sondaggio. Di questi, l’81% ha dichiarato di aver già scambiato criptovalute.

Il campione su cui è stata effettuata la ricerca è stato di 2.000 cittadini USA maggiorenni selezionati dall’agenzia di sondaggi OnePoll. 

In altre parole questo sondaggio rivelerebbe che molti utenti di Facebook in realtà non sarebbero così tanto preoccupati delle questioni relative alla privacy, e che una percentuale significativa crede che questi problemi potrebbero essere in qualche modo migliorati dall’introduzione di servizi di pagamento in criptovalute. 

Pertanto sebbene i dubbi riguardo la privacy per gli eventuali utilizzatori di Libra permangano, questi potrebbero non influire molto sul suo utilizzo.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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