Recensione: l’hardware wallet BitBox02 di Shift Crypto Security
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Recensione: l’hardware wallet BitBox02 di Shift Crypto Security

By Emanuele Pagliari - 6 Ott 2019

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Shift Crypto Security è un’azienda svizzera attiva nel settore delle criptovalute, nota per aver lanciato il proprio hardware wallet BitBox01 alcuni anni fa. Nel corso del 2019 l’azienda ha annunciato due nuovi prodotti. Il primo – oggetto della recensione odierna – è il nuovo hardware wallet BitBox02, annunciato lo scorso febbraio al Mobile World Congress a Barcellona e reso disponibile sul mercato lo scorso 25 settembre.

Il secondo è un particolare device – BitBox Base – che funge da full node per il network di Bitcoin, permettendo dunque agli utenti di contribuire alla rete di BTC con una soluzione semplice, a basso consumo e soprattutto pronta all’uso, anche per i clienti meno pratici.

In questa recensione verrà trattato il nuovo hardware wallet BitBox02, una soluzione molto interessante che ambisce a competere con le diverse soluzioni presenti sul mercato, fra cui sicuramente il nuovo Ledger Nano X, il vecchio Nano S ed i prodotti di Trezor ed altri brand.

Al momento questo hardware wallet supporta Bitcoin, Ethereum, Litecoin ed alcuni token ERC20, fra cui USDT, BAT, Chainlink, Maker, DAI e 0x.

Recensione dell’hardware wallet BitBox02

Il nuovo hardware wallet BitBox02 è disponibile sul mercato da circa dieci giorni ed è acquistabile sul sito ufficiale in due varianti: versione standard e versione Bitcoin only. Il prezzo di entrambe le varianti ammonta a 109 CHF, circa 100 euro al cambio. A questa cifra vanno aggiunti quasi 14 euro di spedizione.

Al momento il prodotto è disponibile solamente sullo store ufficiale di Shift Crypto Security.

Piccola premessa: questa recensione è stata effettuata su una versione dell’hardware wallet indirizzata al beta testing del prodotto, dunque non finale, anche se il firmware installato è lo stesso presente sulla versione commerciale del BitBox02.

Stando a ciò che ci è stato comunicato dall’azienda, nella versione finale è stata migliorata la scocca del prodotto, in modo da innalzare la qualità costruttiva e risolvere alcuni difetti segnalata dai beta tester.

Confezione ed accessori

BitBox02 arriva in una confezione minimale, avvolto in una busta in plastica anti-manomissione che funge da sigillo di sicurezza. Qualora vi capitasse un device senza tale busta, non utilizzate il prodotto, in quanto potrebbe esser stato manomesso.

All’interno c’è il dispositivo, un cavo USB-to-USB-Type-C, un adattatore da porta USB-Type-C a spina USB classica, una microSD con tanto di custodia, alcuni laccetti, la classica manualistica introduttiva e diversi simpatici stickers.

A differenza di altri prodotti, mancano i classici foglietti per trascrivere il proprio SEED, ma presto scopriremo perché. Come riportato sulla manualistica inclusa, è presente un semplice tutorial online per effettuare il setup iniziale dell’hardware wallet.

Costruzione, design ed interfaccia

Il BitBox02 è leggermente più piccolo e compatto del Ledger Nano X, viste anche le dimensioni, pari a 54.5 x 25.4 x 9.6 millimetri contro i 72 x 18.6 x 11.75 millimetri del Ledger Nano X.

La differenze è quindi minima, anche se il peso (12 vs 34 grammi del Nano X), acuisce significativamente la sensazione di compattezza del BitBox02.

La costruzione del prodotto è realizzata interamente in plastica di colore nero, plastica che si è rivelata piuttosto solida anche in questa unità di testing non finale.

A differenza degli altri hardware provati sino ad oggi, BitBox02 non possiede alcun tasto fisico. Inoltre, è presente direttamente nella scocca una spina USB-Type-C, in modo da poter collegare direttamente il device senza cavi agli smartphone o ai nuovi laptop. Ciò consente di ridurre significativamente gli ingombri e semplificare il design del device.

L’azienda ha scelto di adottare lo standard USB-Type-C per consentire in futuro, tramite una futura App mobile su cui il produttore sta già lavorando, l’utilizzo dell’hardware wallet in mobilità, collegandolo direttamente ad un moderno smartphone Android, senza dunque ricorrere a cavi, adattatori ed alla connettività Bluetooth.

Oltre alla spina USB-Type-C tuttavia, è presente anche uno slot in cui inserire la scheda microSD fornita in dotazione. Tale slot è collocato sul profilo posteriore e consente agli utenti di effettuare il backup del proprio SEED direttamente sulla scheda microSD.

Proprio per questo motivo nella confezione in bundle non viene fornito alcun foglietto su cui trascrivere il SEED, in quanto esso può venir salvato sulla microSD in dotazione e poi riposto in un luogo sicuro, lontano dall’hardware wallet.

Nella parte superiore del dispositivo troviamo poi l’ampio schermo OLED, che consente di utilizzare il device in piena sicurezza e comodità. Proprio sullo schermo, infatti, verranno visualizzate tutte le informazioni inerenti la conferma delle transazioni, gli address di ricezione, il SEED (se richiesto) e tutte le altre informazioni.

Lo schermo vanta una risoluzione di 128 x 64 pixel (superiore al nuovo Ledger Nano X), più che sufficienti per visualizzare i dati relativi alle transazioni ed i caratteri per effettuare l’accesso.

La particolarità di questo device riguarda l’interazione tra l’utente ed il dispositivo. Data l’assenza di tasti infatti, Shift Crypto Security ha deciso di introdurre dei comandi touch, collocati sulle estremità laterali dell’hardware wallet. Scorrendo dunque le dita lungo i due bordi maggiori è possibile controllare ed utilizzare il dispositivo.

A primo impatto si è trattato di una soluzione non troppo immediata, ma dopo un paio d’utilizzi si è rivelata molto comoda e sicuramente più pratica del classico approccio a due tasti visto sui Ledger e tanti altri prodotti.

Ciò ha consentito all’azienda di migliorare in parte la sicurezza del wallet, dal momento che come password di sblocco è possibile scegliere fino ad 8 caratteri tra lettere maiuscole, minuscole o numeri.

La cosa bella è che digitare una password alfanumerica grazie all’interfaccia touch ed all’UI, diventa davvero pratico e veloce. Rispetto infatti alla necessità di dover scorrere con due tasti fra tutte le opzioni disponibili, richiedendo dunque diverso tempo è possibile semplicemente cliccare sui vari gruppi di numeri e lettere più volte collocando o scorrendo le dita lungo i bordi.

Tale approccio ricorda molto la scrittura di un SMS in era pre-smartphone, dove tutti i numeri e lettere e erano raggruppati in soli 9 tasti. Molto probabilmente è proprio a tale concetto semplice ma intuitivo che l’azienda si è ispirata, offrendo un’ottima e pratica interfaccia ed interazione fra utente e device.

Il software e l’esperienza d’uso

Shift Crypto Security ha reso disponibile sul proprio sito web l’applicativo per computer Windows, Mac OS e Linux. L’applicazione è piuttosto semplice e minale, risultando dunque intuitiva da utilizzare.

L’interfaccia è strutturata in maniera differente rispetto alla soluzione proposta da Ledger ma, come su quest’ultima, è presente una ben definita sezione dedicata ai wallet delle varie crypto ed una sezione un po’ più tecnica con tutte le impostazioni avanzate.

Una volta aperta l’app, effettuata l’inizializzazione dell’hardware wallet collegato al PC e sbloccato il device, viene mostrata subito la dashboard, con il bilancio sia in bitcoin che in altre valute.

Dalla home è possibile creare un address in ricezione cliccando sul tasto Receive, oppure effettuare una transazione cliccando sul tasto Send. In entrambi i casi è possibile controllare gli indirizzi di ricezione ed invio dallo schermo dell’hardware wallet stesso.

Ovviamente quando si intende effettuare una transazione in uscita, occorre dare la conferma finale dall’hardware wallet, necessaria per firmare e trasmettere la transazione vera e propria.

Sulla parte sinistra dell’interfaccia grafica è presente una sezione in cui è possibile passare dai vari wallet delle differenti crypto, mentre nella parte bassa è possibile gestire il device o modificare alcune opzioni relative alla UI dell’App.

Per esempio, è possibile abilitare il supporto ad alcuni token ERC20 di Ethereum, ottenere il controllo avanzato delle transazioni, scegliere il tipo di address BTC (SegWit, Bench32 o Legacy), effettuare il backup del SEED sulla microSD, visualizzare il SEED sul device e tanto altro ancora.

Da segnalare anche la possibilità di connettere l’applicativo di gestione dell’hardware wallet ad un proprio o specifico nodo Bitcoin o Litecoin (manca per ora tale feature su Ethereum). Ovviamente è anche disponibile la sezione dedicata agli aggiornamenti del firmware del dispositivo.

Nonostante l’applicativo piuttosto minimale, dunque, non mancano quelle feature destinate agli utenti un po’ più esperti.

Al momento l’hardware wallet in versione standard supporta Bitcoin, Ethereum (in beta), Litecoin ed alcuni token ERC20, fra cui USDT, BAT, Chainlink, Maker, DAI e 0x.

Conclusioni

Il BitBox02 di Shift Crypto Security è sicuramente un hardware wallet interessante.

Tuttavia, il target di questo prodotto è l’utente prevalentemente bitcoiner puro, a cui non interessano le altre criptovalute, se non le principali monete e token che il wallet è in grado di supportare.

Proprio per questo motivo l’azienda ha pensato bene di creare due varianti di tale device: una destinata solo a bitcoin ed una con il supporto anche alle altre altcoin.

In termini di funzionamento, il device fa quello che deve fare ed è già predisposto alla futura applicazione per Android, che renderà in futuro questo wallet pienamente utilizzabile dagli smartphone.

D’altronde, la scelta di inserire una spina USB-Type-C è stata voluta appositamente per questo tipo di utilizzo, in modo da rendere il prodotto competitivo con il famigerato Ledger Nano X.

Molto carina e geniale l’interfaccia ed il meccanismo di interazione con il wallet, che consente agli utenti di usare il device in maniera semplice, precisa e veloce, oltre che ad offrire maggiori possibilità per la scelta delle password.

Il BitBox02 è disponibile sul mercato da circa dieci giorni, ed è acquistabile sul sito ufficiale per 109 CHF, ovvero circa 100 euro al cambio.

Emanuele Pagliari
Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La sua avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org e GizBlog.it. Emanuele è nel mondo delle criptovalute come miner dal 2013 ed ad oggi segue gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApp, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things

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