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Come il fiasco di TON potrebbe distruggere la fiducia nelle criptovalute
Come il fiasco di TON potrebbe distruggere la fiducia nelle criptovalute
Blockchain

Come il fiasco di TON potrebbe distruggere la fiducia nelle criptovalute

By Anton Paulson - 16 Ott 2019

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È possibile sostenere che il recente intervento della SEC per fermare il lancio del Telegram Open Network (TON), e il relativo token GRAM, sia uno dei maggiori ostacoli per l’avanzamento delle criptovalute e della tecnologia blockchain nel mainstream. Questo fiasco potrebbe spingere gli investitori a perdere fiducia nelle criptovalute.

La SEC ha agito con rapidità: la settimana scorsa hanno dichiarato che l’ICO da record di 1,7 miliardi di dollari era illegale.

Il motivo per cui questo è stato un duro colpo per le criptovalute e l’intero spazio blockchain è che l’ICO è stata offerta solo ad investitori istituzionali scelti. Telegram si è rivolto a grandi imprese VC (Venture Capital), società imprenditoriali e investitori, e diversi investitori esterni al mondo crypto affinchè entrassero a far parte di questo progetto. 

A membri del calibro di Benchmark, Sequoia e Lightspeed è stato assicurato che il progetto, la ICO e l’intera rete TON hanno superato la procedura di regolamentazione e che non c’era nulla da temere. Queste aziende, già costrette ad aspettare più a lungo del previsto, avrebbero potuto finalmente sfregarsi le mani per vedere il lancio del progetto, ma hanno ricevuto un colpo di martello.

Perdita di fiducia nelle criptovalute

Non c’è dubbio che le blockchain e le criptovalute si stanno facendo strada nel mainstream attraverso molti canali diversi. Ogni giorno ci sono inondazioni di notizie di varie imprese che supportano startup blockchain o che investono in progetti ed exchange crypto. 

Tuttavia, dietro questi investimenti e l’ingresso delle aziende tradizionali nello spazio nascente, c’è il timore di un quadro normativo sfavorevole, di regolamenti non testati, ma anche di truffe e attacchi hacker. 

Uno degli esempi più importanti, spesso citati dai media per quanto riguarda gli ostacoli normativi, è il progetto Libra di Facebook, il quale sta venendo fermato su tutti i fronti. Sta inoltre danneggiando la fiducia degli investitori tradizionali, visto che un certo numero di membri dell’Associazione Libra hanno abbandonato il progetto.

Per quanto riguarda TON, il danno potrebbe essere ancora maggiore, dato che Telegram non solo ha fornito garanzie di solidità normativa, ma si è anche apparentemente coperto dalle rappresaglie dei propri investitori con una clausola di forza maggiore che senza dubbio stimolerà l’ira degli investitori più coinvolti.

Senza voltarsi indietro

È stato riferito che, nel contratto di acquisto per gli investitori di TON, c’era una clausola di forza maggiore, la quale comprende le calamità naturali, le minacce terroristiche e lo scoppio della guerra. Tuttavia, questa clausola copre anche le azioni legali o di regolamentazione da parte delle autorità, come ad esempio gli interventi tardivi della SEC. 

Pertanto questo potrebbe significare che Telegram potrebbe non dover restituire il denaro ai propri investitori, sebbene abbia promesso di farlo in caso di ritardo nel lancio del progetto blockchain.

Inoltre, la vera causa di preoccupazione da parte della SEC si trova ai piedi degli investitori istituzionali che hanno partecipato alla ICO. Rendendo l’ICO privata, Telegram non è entrato nel mirino della SEC. Tuttavia, le autorità di regolamentazione si sono presto rese conto che questi token GRAM non rimarranno privati a lungo. 

La SEC ha fatto presente nella sua decisione che una volta che questi investitori privati metteranno le mani sui token GRAM, “saranno in grado di rivendere miliardi di Gram al pubblico sul mercato aperto”. Questo è il punto in cui le cose diventano problematiche tra la SEC e gli investitori. 

Un danno per il mercato delle criptovalute

Senza dubbio, gli investitori istituzionali tradizionali sentiranno dire che ci sono ancora enormi, invisibili pericoli nello spazio delle criptovalute, il che li spaventerà nell’investire in questo settore nascente.

La rete TON avrebbe dovuto essere un grande punto di svolta nell’adozione delle criptovalute, ma potrebbe aver appena raggiunto Libra nel caos normativo, lasciando l’amaro in bocca agli investitori. 

 

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