La tracciabilità sulla blockchain è fai-da-te
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La tracciabilità sulla blockchain è fai-da-te

By Alfredo de Candia - 3 Nov 2019

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La blockchain è uno strumento utile e versatile che è possibile utilizzare in diversi settori, ma che per alcuni ambiti risulta ancora acerba, pensiamo all’utilizzo della stessa per il voto oppure per la tracciabilità di beni e servizi.

In molti, pensiamo per esempio a Carrefour o all’aceto di Modena, hanno sfruttato la parola blockchain più come mera strategia di marketing, piuttosto che come strumento utile al consumatore finale.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a diversi tentativi, quasi tutti fallimentari, dove o per l’utilizzo di un DLT privato o per la registrazione di dati completamente inutili per il consumatore, è mancato il vero senso di avere una tracciabilità idonea a sopperire alle difficoltà che potrebbe incorrere un determinato settore.

Ovviamente il problema della certificazione di un prodotto esiste, ma la soluzione proposta da un DLT privato non è una vera soluzione.

Ma è possibile, a livello sperimentale, dimostrare che è possibile sfruttare una blockchain pubblica senza sacrificare dati ed informazioni importanti per il consumatore?

La blockchain fai-da-te

Per rispondere a questo quesito abbiamo realizzato noi di Cryptonomist una sorta di sistema di tracciabilità dell’olio extra vergine di oliva che proprio io produco nella mia piccola campagna. 

Per tracciabilità intendiamo, ovviamente, la registrazione di informazioni tese a fornire dati utili per l’utente.

Da premettere: mancano alcuni dati, ma abbiamo cercato di rendere l’idea dell’uso di una blockchain nella vita quotidiana per fare qualcosa di utile ed illuminare chi ha i capitali necessari per sviluppare un progetto simile.

Come usare la blockchain di EOS

Ci siamo serviti della blockchain di EOS per registrare sia le informazioni che le fotografie dell’evento (la raccolta olive, i documenti relativi alla pesatura, la macinatura e così via), il tutto cercando di registrare i dati nello stesso giorno e momento dell’accaduto, così da far coincidere il time-stamp con l’effettivo evento.

Tutte le registrazioni sono state effettuate con la dApp MurMur, un’applicazione decentralizzata basata sulla blockchain di EOS che ha le stesse funzioni di Instagram. Infatti, permette di registrare sulla blockchain di EOS sia del testo (fino a 256 caratteri) sia immagini e video. 

Una volta registrati i diversi momenti sulla blockchain, per recuperare spazio per inserire il testo della dApp, ci siamo avvalsi di un sistema per accorciare i link della transazione.

Lo stesso passaggio è stato ripetuto anche per la macinatura finale da cui abbiamo ricavato l’olio extra vergine di oliva.

Infine, abbiamo creato la transazione finale con i dati di ogni lattina di olio. Come forma finale abbiamo scelto un codice QR grazie al quale, con un semplice smartphone, è possibile vedere la transazione con le informazioni del prodotto e anche 2 foto delle lattina.

Le info sono:

  • L’origine delle olive, quindi la città e le coordinate geografiche della campagna (informazioni oggettiva e verificabile);
  • Il luogo del frantoio, quindi la città e le coordinate geografiche;
  • Il link con la data della raccolta delle olive e delle macinatura delle stesse. I link rimandano alle transazioni sulla blockchain di EOS;
  • Il lotto, con riferimento a 14 lattine da 5 litri prodotte, quindi;
  • Il tipo di lattina, che in questo caso è da 5 litri;
  • Il tipo di prodotto che, come abbiamo detto, è l’Ogliarola barese.

La transazione è recuperabile qui ed è pubblica.

Anche se tutta la procedura descritta è stata fatta in maniera “fai-da-te”, abbiamo voluto dimostrare che è possibile utilizzare una blockchain pubblica per inserire informazioni utili.

La tracciabilità di qualunque cosa deve essere fatta su blockchain pubblica al fine di avere un senso ed una vera utilità, contenendo informazioni oggettive e verificabili dal cliente finale.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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