Stellar, il token burn fa volare il prezzo di XLM: +25%
Trading

Stellar, il token burn fa volare il prezzo di XLM: +25%

By Federico Izzi - 5 Nov 2019

Chevron down

“Di cosa abbiamo bisogno?” Con queste quattro parole Denelle Dixon, amministratore delegato della fondazione Stellar ha annunciato il token burn di Stellar. Dixon lo ha fatto interrompendo la conferenza in corso nella giornata di ieri chiedendo a presenti del convegno Stellar Meridian quale sarebbe stata la mossa che avrebbe portato beneficio al token. Con questa domanda Dixon ha smosso la platea della conferenza in corso a Città del Messico. 

Dixon ha poi aggiungo che il loro token, Lumens, sinora è risultato difficile immetterlo sul mercato e la mossa migliore a beneficio dell’utilizzo e delle quotazioni è quella di bruciare. In quei minuti è avvenuto il token burn di Stellar, con un forte taglio dei token disponibili messi sul mercato. 

Stellar a differenza del 98% delle altre crypto non viene minata (lo stesso vale per Ripple). Con il token burn, si è scesi da 105 miliardi di token disponibili a soli 50 miliardi. Ciò ha portato beneficio immediato al prezzo di Stellar che in meno di un’ora ha innescato un rally molto importante salendo del 25%, un’ascesa che continua in queste ore.

Stellar (XLM), è la migliore di giornata, seguita da Chiliz (CHZ) che sale del 15%.

Ne beneficia anche ma in maniera inferiore il token di Ripple, XRP. Anche Ripple nei prossimi giorni inaugurerà la conferenza annuale prevista nel fine settimana che solitamente ha sempre accompagnato un rialzo dei prezzi. In queste ore Ripple prova a rompere la resistenza dei 30 centesimi di dollaro che dallo scorso metà settembre ha respinto almeno 5 volte ogni attacco rialzista. Ripple al momento sale di poco più del 2%. 

XRP e XLM sono le peggiori crypto della top 10 da inizio anno. Entrambe sono le uniche in perdita, rispettivamente del 18 e 31% dal 1 gennaio. Per avere un termine di paragone, nello stesso periodo bitcoin ha guadagnato il 142% ed Ethereum il 35%. Tra le prime 20, fanno ancora  meglio Chainlink (LINK) che registra un saldo positivo di +790%, e Binance Coin (BNB) che mette a segno un ottimo +240%.

Fonte: COIN360.com

La giornata è al momento caratterizzata dai segni verdi. Tra le prime 10 emergono solo crypto in positivo. Fa molto bene Cosmos (ATOM) che mette a segno un ulteriore +9%. I prezzi di Cosmos arrivano a 3,8 dollari a un passo dalla soglia di resistenza sia tecnica e psicologica dei 4 dollari.

Continua a fare bene bitcoin che ha tenuto e consolidato la soglia dei 9.000 dollari, e ieri ha provato senza successo la rottura dei 9.400 dollari. Oggi BTC sale di 1,5%. Stesso rialzo per Ethereum che continua ad oscillare tra i 180 e 185 dollari, senza fornire il chiaro segnale rialzista per arrivare ai 200 dollari, soglia che attirerebbe nuovi volumi in acquisto.

Questa situazione che vede prevalere il segno positivo fà dare al mercato un segnale confortante con la capitalizzazione totale che sale di 5 miliardi di dollari in 24 ore, raggiungendo i 250 miliardi. La dominance del bitcoin arretra leggermente andando a testare il 67%. 

Grafico bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Il bitcoin da 10 giorni oscilla tra i 9.000 e 9.600 dollari, indicando una congestione di breve che come al solito trova un’area di equilibrio, e carica la molla per il prossimo probabile movimento direzionale, che si svilupperebbe con un forte rialzo se i prezzi dopo aver violato i 9.600 dollari si riportassero a 10.300-10.500 dollari, livelli raggiunti l’ultimo weekend di ottobre.

Se ciò non accadesse, bisogna fare attenzione alla tenuta degli 8.800 dollari, in quanto al momento questo è il primo valido livello di supporto per bitcoin.

Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Ethereum non dà particolari indicazioni tecniche nelle ultime 24 ore. I prezzi oscillano tra i 180 e 185 dollari senza dare un chiaro segnale direzionale. Per ETH diventa necessario recuperare al più presto i 200 dollari per poi spingersi verso nuovi massimi relativi di periodo. 

Un ritorno sotto i 165 dollari attirerebbe con molta probabilità la speculazione al ribasso.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.