XRP, le news non smuovono il prezzo
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XRP, le news non smuovono il prezzo

By Federico Izzi - 6 Nov 2019

Chevron down

Spicca oggi il movimento di XRP che trascinata da Stellar rompe il muro dei 30 centesimi, mentre le news provenienti dal suo CEO e dall’attesa conferenza annuale sembrano non smuovere troppo il prezzo.

Il CEO Brad Garlinghouse, in un’intervista a Bloomberg che apre l’attesa conferenza annuale Swell di Ripple, ha indicato che tra qualche anno il 99% delle criptovalute e dei token non esisteranno più. 

Ovviamente questo lo ha fatto certamente per portare acqua al proprio mulino, in quanto Garlinghouse indica XRP come una decisa alternativa al sistema principale bancario per le istituzioni finanziarie per le transazioni frontaliere che è Swift. 

Grafico Ripple by Tradingview

La conferenza annuale di Ripple, che si tiene dal 6 all’8 novembre a Singapore, di solito è sempre preceduta da un movimento al rialzo, che questa volta non sta avvenendo.  La rottura del prezzo di XRP dei 30 centesimi sembra dovuta a un trascinamento di Stellar che conferma la tendenza rialzista, anche se attualmente si è stabilizzata sulla parità, dopo un rialzo che nelle ultime 48 ore l’ha fatta balzare tra le migliori 30 della settimana. 

Va ricordato che Ripple e Stellar, come struttura e sviluppo, sono molto simili, tanto che Stellar è stata fondata da un ex di Ripple. 

Ad ogni modo, il saldo settimanale evidenzia tutti segni positivi tra le prime 30 crypto per market cap, tranne una leggera difficoltà di Tron (TRX), che oscilla intorno alla parità, ma senza annullare ciò che Tron ha fatto negli ultimi giorni, tanto che dai minimi di fine ottobre Tron ha messo a segno uno dei maggiori rialzi. 

Pertanto il momentaneo rallentamento di Tron è solo dovuto al forte rialzo che ha innestato negli ultimi 10 giorni.

La Cina continua l’inversione di marcia sul fronte blockchain e criptovalute, mettendo in risalto l’importanza della nuova politica emersa oramai dalle scorse settimane dalle dichiarazioni del presidente cinese Xi Jinping

In queste ultime ore, le indiscrezioni che arrivano dalla Cina indicano la possibilità di levare il mining dalla lista delle attività industriali vietate.

La revisione di questo documento elimina il mining (vietato dallo scorso aprile), e ciò è un’ammissione che l’intenzione della Cina è quello di prendere sempre più un aspetto primario del suo coinvolgimento sia nella blockchain sia anche con le criptovalute. 

Infatti, per la Cina riconoscere il mining tra le attività lecite del paese apre lo spazio di un’ulteriore crescita dei prossimi mesi. 

Fonte: COIN360.com

Nella giornata di oggi, quindi, prevalgono segni positivi per il 70% delle criptovalute.

Nella top 20 c’è solamente un segno rosso che è quello di Chainlink (LINK). A differenza delle big, LINK sta faticando nel mantenere il passo rialzista. Nonostante le difficoltà di questo inizio novembre, che non vede Chainlink tra le migliori performance, la crypto sta provando a consolidarsi sui massimi di periodo, ed è ora a un passo dai 2,80 dollari, livello di resistenza di medio periodo, un tappo dalla scorsa estate. Nel caso di una rottura, questo sarebbe un forte segnale rialzista.

Tra le migliori di giornata si evidenziano i rialzi di Dragon Coins (DRG), con un +25% che la proietta tra le prime 100 in 99° posizione, seguita da Algorand (ALGO) che con un +15%  prova a lasciarsi le spalle il tormentato periodo ribassista delle ultime settimane provando a riconquistare i 30 centesimi di dollaro. Con 125 milioni di dollari di capitalizzazione, Algo è in 55° posizione su Coinmarketcap.

Tra le peggiori delle big, non emergono preoccupanti ribassi. KuCoin Shares (KCS), in 51° posizione perde il 10%, seguita da ByteCoin (BCN), -7%, stessa intensità di Chiliz (CHZ), un movimento di ritracciamento dovuto alle prese di beneficio visto che per due giorni consecutivi è stata tra i maggiori rialzi.

La capitalizzazione totale continua a salire: oggi si attesta a 253 miliardi di dollari, una salita dovuta al momento positivo del settore che fa guadagnare 3 miliardi dai livelli di ieri. 

La dominance del bitcoin continua a rimanere agganciata al 67%. Lieve arretramento, nonostante il rialzo di prezzo delle ultime ore per Ethereum, che lascia qualche decimale ma rimane sull’8,2% di quota di mercato. Ripple è stabile sopra la soglia del 5%.

Grafico bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Bitcoin oggi oscilla sulla parte superiore del canale laterale che sta caratterizzando il bitcoin da circa 10 mesi, nella fascia compresa tra 9.000 e 9.600 dollari. 

I prezzi stamattina hanno provato a spingersi senza successo oltre i 9.500 dollari. Questa bassa volatilità gonfia la possibilità di un movimento esplosivo nelle prossime ore o giorni. 

Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Nelle ultime ore Ethereum ha dato un iniziale segnale rialzista sostenuto dai buoni volumi. I prezzi ritornano pochi decimali sopra i 195 dollari, a un passo dalla soglia critica dei 200 dollari, la resistenza che in caso di rottura potrebbe dare il segnale di inversione tanto atteso. Salgono anche gli scambi oltre la media delle ultime due settimane.

Un ritorno sotto area 180 dollari annullerebbe il colpo di reni in corso in queste ore. È necessario per ETH non fallire questo ennesimo tentativo, il terzo in un mese, di spingersi oltre i 200 dollari.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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