VeChain (VET), il prezzo in pieno rally
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VeChain (VET), il prezzo in pieno rally

By Federico Izzi - 14 Nov 2019

Chevron down

Giornata dove prevale il segno rosso. Prosegue la scia dell’incertezza dove prevale il segno negativo per oltre il 65% delle criptovalute. Tra le eccezioni c’è VeChain (VET), con il prezzo che continua la sua fase di rialzo.

Non ci sono però particolari e preoccupanti ribassi, a parte Aurora (AOA) che dopo aver messo a segno un ottimo rialzo due giorni fa, essendo la migliore di martedì scorso, oggi perde oltre il 25% con un arretramento che annulla quasi tutto il recente rialzo. 

Le prime tre criptovalute, Bitcoin, Ethereum e Ripple sono sotto la parità, perdendo circa l’1%. Bitcoin torna a testare gli 8.600 dollari, anche Ripple scende e tocca i 27 centesimi di dollaro.

Tra le big si evidenzia il ribasso di Bitcoin Cash (BCH), che come Stellar (XLM), Tron (TRX) e Cosmos (ATOM) perdono il 2%. Tra le prime 20, sono questi i ribassi più pronunciati della giornata.

Emerge particolarmente il ribasso di Bitcoin Cash (BCH), a meno di 24 ore dall’atteso fork. BCH ha fallito nei giorni scorsi per cinque volte l’allungo oltre i 300 dollari. Oggi si trova a fronteggiare i 270 dollari, livello già conosciuto, perché per ben due mesi prima dell’affondo di settembre è stato un forte livello di supporto, che si conferma in queste ore. Sarà cruciale la tenuta di questo livello per non rischiare di tornare a testare la soglia dei 240-250 dollari. Al rialzo Bitcoin Cash deve superare con decisione e forza la soglia dei 300 dollari.

La migliore della giornata è UNI Coin (UNI), che con un balzo di oltre il 50% sulle 24 ore, entra tra le prime 100 e si conquista la 96esima posizione nella classifica.

Il prezzo di VeChain (VET) vola

Tra le migliori invece si fa notare VeChain (VET), che come Basic Attention Token (BAT) mette a segno un rialzo che supera il 7%. VeChain, progetto che ha team e sede cinese, sta vivendo un forte allungo al rialzo con un rally di circa il 150% in 20 giorni. VeChain torna alla soglia degli 0,0071 dollari, livelli abbandonati all’inizio di luglio.

VET beneficia anche delle notizie che sono state divulgate nelle ultime ore proprio da parte della fondazione VeChain, che ha annunciato di come la sua piattaforma sia stata autorizzata ufficialmente dal governo cinese, precisamente dalla contea di Shuangjiang che ha appunto autorizzato l’utilizzo di VeChain per la tracciabilità della produzione del tè di Yunnan, della regione Yunnan Pu’er. Questa è una notizia che nelle ultime ore ha ulteriormente dato il lancio, lo spunto al rialzo, a VeChain che perciò segna i record degli ultimi 5 mesi, andando a spingersi oltre i 7 millesimi di dollaro, al cambio col dollaro statunitense, mettendo a segno un rialzo di 150% da i minimi dell’anno toccati il 24 di ottobre, nonché oltre l’80% dall’inizio del mese. È una forte tendenza rialzista che emerge sempre più e come sottolineato nei giorni scorsi, beneficia anche di questa totale apertura del governo cinese, a questo punto ufficializzata proprio dall’utilizzo della blockchain 

In contesto invece generale, il market cap nonostante le difficoltà, in particolare delle prime 5, continua comunque a rimanere attorno ai 240 miliardi di dollari, soffre leggermente la dominance il Bitcoin al 66%, mentre invece Ethereum rimane a ridosso dell’8,5% e Ripple cede ancora decimali, allontanandosi ancora di qualche frazione decimale sotto il 5%.

Bitcoin (BTC)

Bitcoin torna a testare gli 8.600 dollari che sono i minimi degli ultimi 20 giorni e provando a puntellare un livello da dove eventualmente consolidare e ripartire il rialzo. Per bitcoin è necessario recuperare al più presto i 9.300 dollari perché’ in caso che questo non avvenga, si aprono sempre più le possibilità che una rottura degli 8.600 dollari possa far spingere al ribasso i prezzi a testare la soglia degli 8000 dollari.

Ethereum (ETH)

 La debolezza di oggi non intacca assolutamente la lateralità che oramai sta caratterizzando Ethereum da oltre 1 mese, con appunto queste oscillazioni in area 185 dollari e una contrazione di volatilità che diventa sempre più pericolosa e che anticipa un eventuale forte movimento direzionale nei prossimi giorni. 

Per Ethereum rimangono perciò sempre valide le indicazioni precedenti. Al rialzo è necessario spingersi oltre i 195 – 200 dollari mentre invece al ribasso è necessario non perdere quota 165 dollari.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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