Il primo sito web non censurabile basato sulla blockchain di Ethereum
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Il primo sito web non censurabile basato sulla blockchain di Ethereum

By Amelia Tomasicchio - 28 Nov 2019

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Ieri Marco Vasapollo e Alessandro Mario Lagana Toschi, il team dietro al protocollo robe.ninja, un Ethereum Improvement Proposal utile a decentralizzare file attraverso l’ausilio di serie di Token Non-Fungibili concatenati, ha creato il sito web https://censorshipresistantpage.eth basato sulla blockchain di Ethereum.

La missione del team di sviluppo è quella di accelerare il più possibile la transizione per un nuovo Internet anonimo e resiliente alle censure, dove le persone non hanno più bisogno di conoscersi ed affidarsi l’un l’altro per transire informazioni e valori e specialmente non hanno più bisogno di affidarsi ad enti terzi per la sicurezza dell’applicazione. Il fine è appunto di rendere il provider totalmente anonimo e non censurabile. 

Il team afferma infatti che attualmente siamo in un periodo di transizione tra applicazioni decentralizzate governate a metà tra un’azienda ben conosciuta e la propria community, per arrivare ad applicativi governati interamente in maniera anonima dalla propria community, eliminando l’ente; il goal del sito web è quello di essere totalmente resistente a censure di qualunque tipo.

Il sito web, anche se scherzoso, è un grande passo avanti per la community di Ethereum perché dimostra la possibilità di poter utilizzare la blockchain di Ethereum anche per i file di codice di front-end, senza doverli inserire in maniera distribuita attraverso IPFS o Swarn oppure in server centralizzati. 

Questa risorsa permette ai browser degli utenti che richiedono la pagina web, di scaricare il codice direttamente dalla blockchain, riducendo le possibilità di manipolazione, truffa o censura.

Questo approccio apre lo scenario ad una nuova ondata di applicativi decentralizzati che possono funzionare senza l’ausilio di un’organizzazione non anonima che ne orchestra il collegamento e detiene i diritti di modifica del codice front-end. 

Il sito web censorshipresistantpage.eth in più utilizza ENS (Ethereum Name Service), una nuova applicazione sulla blockchain di Ethereum, per sorpassare l’ausilio di DNS (Domain Name Service) centralizzati.

Per limiti tecnologici, il sito funziona utilizzando browser o applicativi che permettono la ricezione di applicativi Web 3 come Metamask. Chiunque può testare il protocollo ed iniziare ad usare file on chain attraverso https://robe.ninja

Il progetto è attualmente in ricerca e sviluppo: infatti, per connettere il dominio ENS ai token non fungibili contenenti le informazioni, viene utilizzato IPFS, per una disfunzione di ENS, il quale essendo ancora un applicativo nuovo, manca di possibili integrazioni programmabili e personalizzate. 

Il team di Robe, infatti anche tramite il loro EIP, stanno sperando di collaborare con il team di ENS, Metamask e web3js per semplificare l’ausilio di Robe in tutti i browser, per incentivare applicativi resilienti alla censura.

 

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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