La Slovenia lancia l’infrastruttura nazionale blockchain: SI-Chain
La Slovenia lancia l’infrastruttura nazionale blockchain: SI-Chain
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La Slovenia lancia l’infrastruttura nazionale blockchain: SI-Chain

By Stefania Stimolo - 17 Dic 2019

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La Repubblica di Slovenia annuncia il lancio dell’infrastruttura nazionale di blockchain SI-Chain, il nuovo progetto pilota che consentirà al Paese di partecipare attivamente allo sviluppo blockchain a livello nazionale e europeo. 

Secondo quanto riportato, il governo sloveno ha denominato la sua nuova blockchain nazionale SI-Chain e sembra essere pronta per essere testata per l’implementazione delle applicazioni blockchain sia quelle già esistenti che le nuove, per il settore pubblico e privato.   

SI-Chain è stata fondata questo novembre 2019 dalle società di servizi tech Hashnet e Telemach, il fornitore di soluzioni di telecomunicazione. Lo scopo del progetto, secondo l’amministratore delegato di Hashnet Tadej Slapnik, è quello di:

“Voler integrare blockchain nei modelli di business con la più ampia gamma possibile e transazioni ad alta velocità”. 

Non solo, SI-Chain è anche il risultato dei progetti Demo/Pilot finanziati da fondi dell’UE nel 2018. Un fondo di 73 milioni di euro di cui il 65% dedicato prettamente ai progetti che pianificano l’uso della tecnologia blockchain. 

Con questo incentivo la Slovenia si impegna a introdurre la blockchain anche a livello normativo per i settori industriali, definendo gli smart-contract nel diritto societario sloveno con una prospettiva aperta di regolamentazione per gli asset digitali. 

Un modello utile quello sloveno che, come affermato nel report governativo, sembra sia stato riconosciuto dalla Commissione Europea come partner affidabile per ospitare il primo progetto pilota: il fondo di investimento regionale per le startup AI e blockchain in Europa.

Ecco la condivisione su Twitter dell’annuncio sloveno anche dalla EU Blockchain Observatory & Forum:

Una situazione, quella slovena, in supporto allo sviluppo blockchain europeo che emerge proprio in un momento storico in cui la popolosa Cina sembra far scintille. 

Non poco tempo fa, infatti, dopo la dichiarazione del presidente Xi Jinping di voler far diventare il Paese leader della tecnologia blockchain sembra che il numero di brevetti blockchain cinesi rilasciati sia un po’ andata fuori controllo. 

Secondo il report di inizio mese, infatti, sembra che mentre le aziende cinesi rappresentano il 68% del totale dei depositi di brevetti blockchain globali, il numero di sviluppatori in Cina sia ancora troppo basso rispetto gli altri Paesi. 

 

 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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