Gemini: un’assicurazione crypto per l’azienda
Gemini: un’assicurazione crypto per l’azienda
Criptovalute

Gemini: un’assicurazione crypto per l’azienda

By Lorenzo Dalvit - 16 Gen 2020

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Gemini ha deciso di creare un assicurazione interna all’azienda che coprirà le eventuali problematiche di sicurezza sui depositi in crypto nel loro exchange fino a 200 milioni di dollari. È una delle cifre più alte dell’intero ecosistema.

Questo genere di iniziative rappresentano la maturazione di un sistema che fino a pochi anni fa metteva in mano milioni di dollari a team inesperti e startup prive di esperienza

Una realtà in evoluzione che ha visto la perdita di milioni di dollari, in primis i clienti di Mt.Gox, famoso exchange vittima di un attacco hacker.

Non vi è dubbio che senza questi pionieri non avremmo visto crescere il mercato fino alle dimensioni di oggi, ma all’aumentare della domanda, dell’adozione e della capitalizzazione, servono strumenti a garanzia del consumatore capaci di tranquillizzare anche gli animi meno coraggiosi.

Nakamoto captive

Annunciato giovedì, il nuovo “captive”, servirà ad assicurare il deposito delle crypto all’interno dei cold wallet da furti di informazione legati alle chiavi private che sbloccano il fondi.

L’assicurazione proteggerà anche dalle catastrofi naturali che potrebbero intaccare o rendere i seed inaccessibili.

Il suo nome sarà Nakamoto, in onore dell’ormai mitico Satoshi e, a livello legale, sarà basato alle Bermuda dove la regolamentazione sembra essere più adatta alla gestione del fondo assicurativo. 

Yusuf Hussain, responsabile rischi dell’azienda Gemini, ha dichiarato:

“La più grande copertura assicurativa attualmente disponibile in qualsiasi azienda che custodisca crypto al mondo”.

Non dimentichiamo che anche Coinbase ha dichiarato un fondo salva depositi di 255 milioni di dollari e il noto Secure Asset Fund for Users (SAFU) di Binance. Quest’ultimo è stato creato accantonando il 10% delle commissioni incassate dell’exchange ed è servito a sostenere le perdite di un attacco hacker nel 2019.

I fratelli Winklevoss a St.Moritz

Cameron e Tyler Winklevoss sono bullish su bitcoin e hanno dichiarato durante la Crypto Finance Conference di St Moritz di qualche giorno fa che secondo loro l’halving sarà positivo per il prezzo. 

Presenti al Crypto Finance Conference in St Moritz, i due fratelli hanno fatto dichiarazioni importanti a quanto sembra dal report del commentatore di Forbes Billy Bambrough. I punti chiavi del loro discorso e delle loro parole durante la conferenza:

  • L’halving di maggio 2020 sarà importante per bitcoin, la sua scarsità muove in alto il prezzo;
  • La parola crypto aumenta di frequenza e i regolatori sono sempre più nervosi
  • Il loro exchange si sta muovendo per essere regolamentato e presente in Inghilterra ed Europa;
  • Bitcoin sostituirà l’oro come bene rifugio
  • Oggetti da collezione e arte verranno certificati su blockchain;
  • La sfida delle crypto è portare fiducia e attrarre con essa nuovi capitali;
  • La Cina sta lavorando per creare la sua stablecoin e sarà la prima volta che nel mondo della finanza gli USA non saranno i primi a muovere. 

Una interessante domanda posta ai fratelli Winklevoss relativa a Craig Wright e ai suoi brevetti trova una risposta secca:

“Non dobbiamo preoccuparci troppo di questo genere di cose. Gli uffici brevetti sono  istituiti per soffocare l’innovazione”.

e ancora:

“Le migliori compagnie non sono state erette sui brevetti, Google non è stata costruita su di essi”.

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Lorenzo Dalvit

Educatore appassionato di Blockchain, esperto di vendite e marketing, social community manager, direttore artistico, musicista, amante dei paradigmi dirompenti e della vita. Le mie competenze riguardano l'interazione e la connessione umana

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