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Bitcoin: 97 miliardi di dollari fermi negli ultimi 12 mesi
Bitcoin: 97 miliardi di dollari fermi negli ultimi 12 mesi
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Bitcoin: 97 miliardi di dollari fermi negli ultimi 12 mesi

By Marco Cavicchioli - 20 Gen 2020

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Nel 2019 i bitcoin che non sono stati utilizzati sono stati 10,7 milioni, pari a quasi 97 miliardi di dollari. 

Visto che in totale di BTC ne sono stati creati quasi 18,2 milioni, questo significa che quasi il 60% di tutti i bitcoin in circolazione negli ultimi 12 mesi non sono stati utilizzati. 

Questo è quanto rivelato dalla società di analisi Digital Asset Data, mentre un’altra ricerca di Delphi Digital a novembre rivelò che più del 21% dei bitcoin in circolazione, ovvero 3,8 milioni di BTC, era fermo da cinque anni, mentre il 38,7% non è stato usato negli ultimi 24 mesi. 

In realtà, la percentuale di BTC non utilizzati negli ultimi 12 mesi, ad inizio 2019 era del 55,6%, era poi salita al 60,8% ad aprile, mentre a fine anno si è attestata al 58,3%. 

Il fatto che questi bitcoin che negli ultimi 12 mesi non sono stati utilizzati siano significativamente di più rispetto a quelli che, invece, sono stati spostati significa che i cosiddetti holder (o hodler) in questo momento stanno dominando il mercato, e fa presagire che tengano fermi i loro BTC nella speranza che il loro valore cresca in futuro. 

Inoltre, questo significa anche che le oscillazioni dei prezzi di bitcoin sul breve periodo sono maggiormente influenzate dai trader e da coloro che operano sul mercato degli scambi con orizzonti temporali di breve termine, mentre l’impatto degli stessi holder risulta meno significativo. 

Dall’altro lato, però, nel corso del 2019 si è registrato un aumento del numero di indirizzi attivi giornalieri, rispetto all’anno precedente, e questo rende l’idea che l’elevata percentuale di BTC fermi non sia dovuto ad una generica riduzione del loro utilizzo, ma ad una scelta deliberata da parte dei loro possessori. 

Durante il corso del 2020 sarà interessante andare a verificare se, qualora il valore di bitcoin salisse, tale percentuale si ridurrà, ovvero se una fetta massiccia degli holder deciderà di movimentare i propri BTC, magari per venderli, oppure continuerà a tenerli fermi in attesa di eventuali ulteriori rialzi. 

Infatti, secondo alcuni analisti è possibile che questa elevata percentuale sia anche frutto di investimenti in BTC effettuati a fine 2017, durante il pur breve periodo di picco, da parte di investitori che non hanno ancora deciso di vendere onde evitare di farlo in perdita. 

Tuttavia, il periodo in cui il prezzo è rimasto per diversi giorni superiore a quota 9.000 dollari non è stato particolarmente lungo e, nonostante quel periodo fu quello in assoluto con i maggiori volumi di scambio fino ad ora, potrebbe essere responsabile solo in parte della strategia che vede moltissimi possessori di BTC tenerseli fermi in portafoglio in attesa di un eventuale apprezzamento.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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