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Aumentano le perdite per colpa di scam legati a criptovalute
Aumentano le perdite per colpa di scam legati a criptovalute
Sicurezza

Aumentano le perdite per colpa di scam legati a criptovalute

By Amelia Tomasicchio - 12 Feb 2020

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Circa 4,5 miliardi di dollari è la cifra astronomica delle perdite avvenute nel corso del 2019 per colpa degli scam legati alle criptovalute.

Purtroppo, come abbiamo visto anche oggi stesso, sono tanti i tentativi di truffa da parte di hacker e criminali che si approfittano dell’ancor basso tasso di conoscenza del settore.

Secondo un report di CipherTrace riportato da Reuters, sono stati esattamente 4,2 miliardi i dollari persi per questi scam, un aumento del 160% rispetto al 2018, quando le perdite si attestavano a $1.74 miliardi.

Ha spiegato Dave Jevans, CEO di CipherTrace, azienda che si occupa proprio di cyber sicurezza.

“Abbiamo notato un significativo aumento del numero di insider malintenzionati che truffano vittime ignare o li convincono ad entrare in schemi Ponzi. Gli attacchi dall’interno delle organizzazioni portano a uscite significative con conseguenze significative per l’ecosistema crypto”.

Per esempio, una delle truffe che ha fatto perdere più denaro è stata quella dello schema Ponzi PlusToken, che ha portato la gente ad investire 3 miliardi di dollari, ma che si è rivelato appunto uno scam.

Da non dimenticare anche i $135 milioni persi dall’exchange canadese QuadrigaCX e i vari hack degli exchange che aumentano sempre di più. Solo nel 2019, infatti, quasi 20 exchange hanno chiuso, alcuni proprio per exit scam o per aver subito attacchi hacker.

Tra l’altro, si è scoperto che le truffe più comuni non usano nessun tipo di tecnologia innovativa – né crypto jacking o hacking complicati – ma si basano solo sull’ignoranza delle persone che non controllano la data di creazione del sito di riferimento o l’azienda che lo ha creato oppure si fidano a inviare il proprio seed, non sapendo che vuole di fatto dire consegnare le proprie chiavi di casa ad un estraneo.

Un altro modo molto comune che usano i truffatori è quello di utilizzare personaggi famosi come finti testimonial del proprio schema Ponzi, come è successo per esempio nel caso di Hugh Jackman e molti altri personaggi dello spettacolo anche in Italia come Antonella Clerici e via dicendo. Tempo fa, il noto programma televisivo italiano Striscia la Notizia ha anche regalato il suo Tapiro d’oro al cantante Jovanotti per essere stato coinvolto – ovviamente a sua insaputa – nello scam Bitcoin Future.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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