Brasile, exchange crypto in crisi
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Criptovalute

Brasile, exchange crypto in crisi

By Eleonora Spagnolo - 17 Feb 2020

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Cambia la regolamentazione delle criptovalute in Brasile e due exchange crypto chiudono i battenti. Sta accadendo ad Acesso Bitcoin e Latoex. La notizia è stata diffusa dal sito Bitcoin.com che a sua volta richiama il giornale locale Portal do Bitcoin

Secondo quanto riportato dopo l’entrata in vigore di una nuova normativa, gli exchange avrebbero lamentato un crollo dei volumi.  

Pedro Nunes, CPO di Acesso Bitcoin, ha dichiarato al giornale brasiliano: 

“Dopo le regole del Federal Revenue, abbiamo notato una significativa riduzione del volume scambiato all’interno del nostro mercato. Riteniamo inoltre che il mercato si sia raffreddato per gli exchange più piccoli”.

Effettivamente il sito è ora irraggiungibile. Pochi giorni prima della sua messa offline, ai clienti era stato raccomandato di trasferire altrove i fondi depositati sull’exchange.

Anche Latoex, con sede a San Paolo, sarebbe in procinto di chiudere. Questo quello che avrebbe annunciato il CEO di Latoex Capital Diego Velasques. Tuttavia il sito risulta attivo con la possibilità di continuare ad iscriversi, sebbene i propri canali social non siano aggiornati da mesi. 

Regolamentazione crypto in Brasile

Secondo i giornali locali, a far soffrire maggiormente gli exchange è la nuova normativa che obbliga gli intermediari nel settore delle criptovalute (dunque gli exchange) a fornire informazioni alle autorità relativamente all’identità di chi compie operazioni eseguite in crypto. La norma è in vigore in realtà dallo scorso luglio. Ma da ora sta mietendo le prime vittime, nonostante il periodo di mercato abbia visto un netto aumento dei prezzi delle criptovalute, che solitamente coincide anche con un aumento dei volumi. 

Tuttavia l’obbligo di segnalare tutte le transazioni all’autorità brasiliana, la Secretaria da Receita Federal do Brasil, pena una multa, ha scoraggiato evidentemente alcuni exchange.

In realtà in Brasile una vera e propria regolamentazione del settore delle criptovalute non esiste. Sono allo studio del parlamento diversi disegni di legge che puntano a dare una cornice di regole al mercato. Nel frattempo è bastata una normativa più severa a mettere in crisi il settore.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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