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La FCA avvia un’analisi sull’uso dei dati nei mercati finanziari
La FCA avvia un’analisi sull’uso dei dati nei mercati finanziari
Regolamentazione

La FCA avvia un’analisi sull’uso dei dati nei mercati finanziari

By Eleonora Spagnolo - 10 Mar 2020

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La Financial Conduct Authority (FCA) accende un faro su come vengono venduti i dati e le analisi finanziarie dei mercati. L’autorità per la regolamentazione finanziaria delle Gran Bretagna infatti ha annunciato ieri che inizierà un’analisi di questo aspetto per verificare a che prezzo questi dati sono messi sul mercato, come sono usati e se c’è un’effettiva concorrenza. 

Lo scopo è quello di rilevare eventuali comportamenti scorretti ed eventualmente migliorare il lavoro svolto. 

Per farlo si avvarrà di una CFI, acronimo che sta per call for input, cioè un questionario che sarà sottoposto agli addetti alla materia.

La FCA parte dal presupposto che i dati di trading e di benchmark svolgono un ruolo fondamentale nel settore dei mercati finanziari, perché sono usati per: 

  • fare trading, 
  • valutare investimenti, 
  • valutare decisioni, 
  • adempiere agli obblighi disposti dalla regolamentazione.

Chi detiene questi dati tuttavia li mette a disposizione anche per altri servizi. Nasce da qui l’esigenza di capire se chi acquista ha piena consapevolezza del prezzo a cui li compra e di chi è il venditore.

Lo scopo della Call for Input è anche propositivo, invitando infatti gli aderenti a fare le loro osservazioni sulla materia, di modo che la stessa FCA possa avere un quadro completo di come questi dati sono generati, usati e offerti sul mercato. 

Sebbene il settore delle criptovalute non sia mai menzionato esplicitamente, la FCA nel comunicato ufficiale dice espressamente che:

“Il campo di applicazione della revisione comprende sia le attività e le imprese regolamentate e collegate, non regolamentate e non regolamentate dalla FCA.”

Dunque nessuna azienda può dirsi esente. Del resto la stessa FCA ha mostrato di essere molto attenta al settore delle criptovalute, pubblicando un’apposita guida in cui ha fatto chiarezza su quali aziende necessitano dell’autorizzazione dell’autorità finanziaria inglese. E non le è sfuggito che l’exchange BitMEX avrebbe delle carenze in materia

La Call for Input permetterà alla FCA di arrivare ad un’analisi completa, analizzando come le aziende non regolamentate possono influire sulla competitività del mercato. 

L’analisi andrà avanti fino al 1 maggio 2020 mentre l’esito sarà comunicato in autunno, indicando eventuali modifiche al settore. 

Ha spiegato Christopher Woolard, Executive Director of Strategy and Competition dela FCA: 

“I mercati finanziari svolgono un ruolo vitale nella nostra economia ed è importante che funzionino bene. I dati sui mercati sono caratterizzati da un’innovazione rapida e di ampio respiro, poiché le imprese sono sempre più in grado di raccogliere e analizzare i dati. Dati efficienti, completi e tempestivi per gli operatori del mercato all’ingrosso hanno il potenziale per generare benefici significativi. Ma questi cambiamenti possono anche creare nuovi rischi che potrebbero richiedere un intervento. Stiamo avviando questa revisione per comprendere meglio gli eventuali rischi e valutare se è necessario un intervento da parte di FCA”.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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