Chainalysis analizza il crollo del prezzo di bitcoin
Chainalysis analizza il crollo del prezzo di bitcoin
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Chainalysis analizza il crollo del prezzo di bitcoin

By Marco Cavicchioli - 19 Mar 2020

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Chainalysis ha pubblicato un report con il quale analizza il crollo del prezzo di bitcoin di marzo. 

Il dato più significativo che emerge da questa analisi è il volume di BTC in entrata ed uscita dagli exchange. 

Chainalysis, infatti, ha scoperto che gli exchange in questi giorni hanno registrato i maggiori afflussi di BTC in assoluto della loro storia, con un totale di 1,1 milioni di BTC depositati in otto giorni tra il 9 ed il 16 marzo, raggiungendo un picco di 319.000 BTC il 13 marzo. 

BTC Chainanalysis

La media giornaliera solitamente è di circa 52.000 BTC, e tra il 12 ed il 13 marzo è stato depositato sugli exchange un volume di bitcoin di 9 volte superiore alla media. 

Secondo il report questi depositi sono serviti alla messa in vendita di enormi quantità di BTC, e la pressione generata da queste vendite ha generato un calo del prezzo del 37% circa.

Ora questa pressione risulta essere diminuita, anche perché il volume di BTC in ingresso sugli exchange è sceso a circa il doppio della media. 

Il 70% di questi BTC in ingresso sono stati depositati da trader ed investitori professionali, sebbene anche i piccoli investitori retail abbiano partecipato, come dimostra il fatto che il volume in entrata ed in uscita dagli exchange con transazioni comprese tra 0,1 e 10 bitcoin sia quasi raddoppiato. Ma sono state soprattutto le transazioni comprese tra 10 e 1.000 BTC a fare la differenza. 

Sebbene i dati siano ancora allo studio, Chainalysis sostiene che la maggior parte delle vendite sia stata dovuta proprio ai trader ed agli investitori professionali, con i piccoli investitori retail che hanno giocato un ruolo significativo, ma meno importante. 

Da notare che 1,1 milioni di BTC depositati tra il 9 ed il 16 marzo corrispondono in un volume di bitcoin in ingresso sugli exchange superiore a 6 miliardi di dollari in BTC depositati in otto giorni. Si tratta di un dato senza precedenti, ulteriormente rafforzato da quello sui volumi di scambio. 

Fino all’8 marzo il volume medio scambiato giornalmente sugli exchange crypto era di poco superiore ai 200.000 BTC, ma tra il 9 ed il 15 marzo è schizzato a quasi 800.000, ovvero più di 4 miliardi e mezzo di dollari al giorno. In otto giorni questo significa 36 miliardi di dollari scambiati. 

Questi enormi volumi di vendita si sono concentrati su sette exchange, sui quali si sono direzionati quasi i due terzi dell’aumento dei depositi. Prima del 9 marzo questi sette exchange registravano una media di 249.000 BTC scambiati al giorno, mentre dopo la media è salita a 790.000 bitcoin. 

Ad oggi la maggior parte dei BTC entrati negli exchange in questi giorni per essere venduti è stata effettivamente venduta, e per ora il peggio sembra essere passato. Inoltre, la stragrande maggioranza dei BTC in circolazione non si è mossa, rivelando che il popolo degli hodler è ancora numeroso.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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