Ethereum: arriva l’app tecnologicamente avanzata per i sistemi di voto
Ethereum: arriva l’app tecnologicamente avanzata per i sistemi di voto
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Ethereum: arriva l’app tecnologicamente avanzata per i sistemi di voto

By Lorenzo Dalvit - 20 Mar 2020

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In un recente postil team del progetto basato su Ethereum Vocdoni ha offerto una panoramica tecnica sui risultati raggiunti dopo 2 anni di ricerca dichiarando che il team è vicino al rilascio dell’app Android/iOs per un sistema di voto adatto a qualsiasi tipo di organizzazione.

Costruire un sistema di votazione scalabile, anonimo, resistente alla censura e universalmente verificabile richiede una grande quantità di ingegneria

Dopo 2 anni di ricerca e prove di concetto, il team presenta la prima versione dell’infrastruttura.

Il lavoro si basa sulla sicurezza di Ethereum. Il team di Vocdoni quando specifica il coordinamento principale e l’integrità dei dati, definisce la blockchain di ETH così:

“Si potrebbe chiamare questo componente la Bibbia, ma il suo nome è in realtà Ethereum, dove vengono archiviate tutte le informazioni principali e più importanti, anche se, al momento, proviamo a usarle il meno possibile per motivi di scalabilità.”

Le tecnologie principali usate dal gruppo Vocdoni sono:

  • Ethereum come blockchain pubblica di riferimento per la pubblicazione; 
  • Tendermint per la creazione di una blockchain di supporto nella convalida; 
  • IPFS per lo storage dei metadati tramite file system.

Il sistema è già funzionante e il team non resiste alla tentazione di anticipare una imminente uscita:

“Siamo super felici di avere questo sistema attivo e funzionante. Sarà presto disponibile per tutti i tipi di organizzazioni tramite un’app per Android / iOS!”

Il modello è molto più avanzato di quelli a cui siamo stati abituati nelle prime versioni basate su blockchain o su altre strutture informatiche ritenute affidabili.

Il sistema di voto della app Vocdoni 

L’obiettivo principale del team è la creazione di un sistema di voto democratico resistente alla censura, libero e sicuro senza la necessità di riferirsi ad un ente centrale di riferimento per il trust del voto. Il loro è un processo in evoluzione aperto a contributi esterni.

In questo la componente di decentralizzazione è fondamentale ed è emersa come possibilità solo grazie al movimento messo in moto grazie alla nascita dei sistemi blockchain come Bitcoin ed Ethereum.

Vocdoni potrà supportare anche elezioni con milioni di voti, questi sono i grandi obiettivi del gruppo, il processo di voto è verificabile da chiunque. Attraverso un sistema chiamato “scrutinizer” è possibile verificare la correttezza dei risultati.

Nessun token né macchine virtuali: lo scopo del codice chiamato Vochain è contare i voti in modo sicuro ed efficiente. 

Per fare questo hanno utilizzato Tendermint con l’obiettivo di avere una Proof of Authority collegata ad un smart contract di Ethereum. Una volta consolidato il progetto sarà una Proof of Stake a decentralizzare i validatori.

Le ZKSnarks e l’anonimato del voto

Per combinare la verificabilità personale con la segretezza forzata abbiamo bisogno di un meccanismo che dia ad ogni elettore la certezza sufficiente che il suo voto sia arrivato fino a destinazione, ma non così trasparente da poter dimostrare a qualcun’altro come egli abbia votato (voto di scambio).

Per questo Vocdoni ha implementato la tecnologia degli ZkSnarks, una delle tech più interessanti applicate alle blockchain negli ultimi anni. 

Non ancora disponibile nell’app in arrivo sugli store sarà la tech applicata alla versione anonima.

La tecnologia collegata alle zero-knowledge proof crea una transazione ZK che appare sulla blockchain pubblica, quindi è noto che si è verificata e che le commissioni sono state pagate. 

Ma gli indirizzi, l’importo della transazione e il campo memo sono tutti crittografati e non visibili pubblicamente. Di recete le Zk-snarks di Zcash, sono state applicate infatti anche su Ethereum.

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Lorenzo Dalvit

Educatore appassionato di Blockchain, esperto di vendite e marketing, social community manager, direttore artistico, musicista, amante dei paradigmi dirompenti e della vita. Le mie competenze riguardano l'interazione e la connessione umana

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