“Crypto” la recensione del film con Kurt Russell
“Crypto” la recensione del film con Kurt Russell
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“Crypto” la recensione del film con Kurt Russell

By Amelia Tomasicchio - 22 Mar 2020

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Pochi giorni fa è uscito anche in Italia il film “Crypto” con Kurt Russell. Al cinema già quasi un anno fa negli States, la pellicola è arrivata infatti solo ora anche nel Bel Paese.

Il film racconta la storia del revisore fiscale Martin Duran che fa ritorno nella sua città natale per capire se una galleria d’arte locale, OMNI, ha qualcosa da nascondere.

Il fatto che si parli di bitcoin diventa chiaro già dall’inizio del film. Questo un dialogo tratto da “Crypto”:

“Perché questa roba continua a chiedermi bitcoin. Li accettate veramente qui?”

“Assolutamente sì, li preferisco in realtà perché sono veloci, economici, privati e soprattutto il governo non può portarteli via”.

“Siamo sinceri, in questa città nessuno sa cosa sia un bitcoin”.

“Diamo tempo al tempo”.

Durante il film viene poi mostrata una mining rig che si trova nel deposito del supermercato del paese e che serve per minare una fantomatica crypto chiamata “Delta Coin”, definita nel film più avanzata di bitcoin. Nel film si spiega che si spende solo il 10% del ricavo per tenere attive tutte le macchine.

Purtroppo ci troviamo davanti all’ennesimo film in cui i bitcoin vengono usati per truffe, dalla mafia russa per la precisione, e in cui quindi le crypto non fanno esattamente una bella figura, anche se in una scena un amico di Martin spiega che non è vero che vengono usate solo per attività illegali: 

“Le crypto non sono solo nel Deep Web”.

Ad ogni modo il film appare molto lento, tra l’altro mal doppiato in italiano, e molto asettico, come se non si riuscisse ad immedesimarsi in nessun personaggio.

Kurt Russell, che nel lancio del film sembrava quasi il protagonista, in realtà non fa solo che quasi una comparsa. Egli recita infatti il ruolo dell’anziano padre di Martin, proprietario di una fattoria in fallimento.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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