Libra ha richiesto la licenza alla FINMA
Libra ha richiesto la licenza alla FINMA
Criptovalute

Libra ha richiesto la licenza alla FINMA

By Marco Cavicchioli - 17 Apr 2020

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L’associazione Libra ha ufficialmente richiesto alla FINMA svizzera una licenza come sistema di pagamento. 

L’associazione ha sede a Ginevra, in Svizzera, pertanto la richiesta di poter operare come sistema di pagamento è stata inviata all’autorità federale svizzera che si occupa della vigilanza sui mercati finanziari. 

Come rivela il CEO di Poseidon Group, Lars Schlichting, il whitepaper è stato modificato prima della richiesta, e la domanda presentata differisce notevolmente dal progetto originario. 

Infatti prevede non solamente stablecoin multi-valuta, ma anche monovaluta. 

La domanda sarà valutata in collaborazione con una ventina di altre autorità finanziarie.

Come annunciato più di un mese fa, l’idea originale di proporre un’unica stablecoin ancorata ad un paniere di valute fiat avrebbe significato il fallimento dell’iniziativa, pertanto l’associazione è stata costretta a modificare il whitepaper per adeguarlo alle richieste più o meno esplicite giunte dalle autorità finanziarie. 

Non va dimenticato che il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, tempo fa ha promesso letteralmente di risolvere tutti i dubbi prima di lanciare il progetto sul mercato, pertanto qualora i regolatori avessero posto delle obiezioni insormontabili l’unica soluzione per andare avanti era adeguare il progetto alle loro richieste. 

Questo pare essere proprio ciò che è successo negli ultimi mesi, quindi a questo punto è plausibile immaginare che la FINMA potrebbe concedere a Libra la licenza richiesta. 

Il processo di concessione della licenza, ai sensi della legge svizzera sulla vigilanza, è ufficialmente iniziato, ma il suo esito e la sua durata rimangono ignoti.

La FINMA rivela che, come tutti i nuovi progetti, la domanda non risulta necessariamente già completa, ma consente l’avvio del processo di concessione. 

L’agenzia analizzerà a fondo la richiesta, e probabilmente imporrà requisiti aggiuntivi in particolare per assicurarsi il mantenimento dei rigidi standard nazionali e internazionali per le infrastrutture di pagamento e la lotta al riciclaggio di denaro.

Come di consueto non verranno fornite informazioni pubbliche sullo stato del processo in corso, né sulla sua durata presunta. 

Si dovrà attendere la pubblicazione dell’esito finale per sapere come sarà andata a finire, o sperare in qualche indiscrezione proveniente magari da qualche membro interno dell’associazione Libra. 

L’ipotesi iniziale di un lancio del progetto a metà 2020 ormai pare davvero improbabile, mentre l’ipotesi di un lancio in autunno sembra ancora plausibile.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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