Cosa accadrà a bitcoin dopo l’halving?
Cosa accadrà a bitcoin dopo l’halving?
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Cosa accadrà a bitcoin dopo l’halving?

By Marco Cavicchioli - 1 Mag 2020

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Il 12 maggio 2020 il premio per i miner di bitcoin verrà dimezzato per la terza volta. Ma cosa accadrà a Bitcoin dopo l’halving? 

A partire dal blocco 630000, che si stima verrà minato il 12 maggio, il miner che riuscirà a minare un singolo blocco avrà diritto a ricevere un premio di 6,25 BTC. 

Inizialmente questo premio era di 50 BTC, poi ridotti una prima volta a 25 BTC il 29 novembre 2012 ed una seconda volta a 12,5 BTC il 10 luglio 2016. 

Il fatto è che il premio per i miner è l’unica fonte di creazione di nuovi BTC. Ad esempio, prima del genesis block del 3 gennaio 2009 non esisteva alcun BTC e con quel blocco furono creati i primi 50 BTC che andarono come premio al miner che lo minò (Satoshi Nakamoto). 

Pertanto la massa circolante di BTC è modificata solo da questo fattore e dalle eventuali perdite di chiavi private che generano l’impossibilità di movimentare i BTC contenuti nei relativi indirizzi pubblici. 

Il dimezzamento del premio equivale anche al dimezzamento della creazione di nuovi BTC, visto che il ritmo a cui vengono minati i blocchi rimane fisso attorno ai 10 minuti e questo ha un notevole impatto sulla creazione di nuova massa circolante. 

Anzi, proprio a causa del fatto che, prima o poi, grazie all’halving, non verranno più creati nuovi BTC, questa criptovaluta ha una natura deflattiva, perché il numero di bitcoin effettivamente in circolazione ad un certo punto, in un lontano futuro, inizierà a diminuire. 

Cosa è successo durante gli scorsi halving

L’halving insomma è l’evento più importante nella storia di bitcoin, dopo il genesis block, ed è anche fondamentalmente una delle ragioni principali del suo successo. 

Ad esempio, nel corso del 2019 sono stati creati circa 688.000 nuovi BTC, che hanno incrementato la massa monetaria di bitcoin del 3,9% nel corso dell’anno. 

Nel 2020 invece verranno presumibilmente creati circa 450.900 BTC, che ridurranno l’incremento annuo della massa circolante al 2,5%. 

Nel 2021 i BTC creati scenderanno presumibilmente a 328.500, riducendo a circa l’1,8%. 

Questa riduzione dell’incremento della massa circolante potrebbe verosimilmente generare una riduzione dell’offerta di bitcoin sul mercato e questo potrebbe significare un aumento del prezzo qualora la domanda rimanesse costante, o aumentasse. 

Tuttavia ciò ha anche un rovescio della medaglia. 

Infatti, un dimezzamento del premio per i miner significa anche un dimezzamento dei loro introiti. Però, a dispetto di quanto si potrebbe credere, questo rimane un problema esclusivamente dei miner stessi, che dovranno trovare il modo per ridurre i costi, perché il protocollo Bitcoin è stato progettato per funzionare a prescindere dal numero dei miner che convalidano i blocchi. 

Se, ad esempio, il dimezzamento del premio dovesse indurre alcuni miner a smettere di minare, questo da un lato aumenterebbe la percentuale di BTC a disposizione degli altri miner che decidessero invece di non smettere, mentre dall’altro lato farebbe scendere anche l’hashrate a disposizione del mining di Bitcoin. 

In tal caso, il protocollo aggiusterà automaticamente la difficulty, in modo da far sì che anche con meno hashrate a disposizione venga sempre minato un blocco ogni 10 minuti circa. 

Pertanto l’halving non cambierà il funzionamento del mining, ma al massimo ridurrà il numero dei miner. 

A questo ragionamento però bisogna aggiungere che i miner coprono i loro costi in genere spendendo valuta fiat, pertanto se i BTC che riceveranno come premio avranno un valore maggiore ad esempio in dollari, alla fine i loro guadagni potrebbero cambiare di poco, oppure persino teoricamente aumentare. 

Quindi l’halving non avrà impatto sul mining, ma forse lo avrà sui singoli miner, mentre d’altra parte avrà sicuramente un impatto sulla riduzione dell’incremento della massa monetaria, e quindi sull’offerta di mercato.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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