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La valuta digitale di Visa basata su Ethereum
La valuta digitale di Visa basata su Ethereum
Criptovalute

La valuta digitale di Visa basata su Ethereum

By Marco Cavicchioli - 15 Mag 2020

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Visa ha ufficialmente presentato una richiesta di brevetto per una valuta digitale probabilmente basata su Ethereum. 

Dopo aver inizialmente aderito al progetto Libra, per poi abbandonarlo, si scopre che Visa è coinvolta nello sviluppo tecnologico delle criptovalute molto di più di quanto si pensasse. 

Infatti questa domanda di brevetto risale addirittura al novembre del 2018, più di sei mesi prima l’annuncio del progetto Libra, ma è stata pubblicata solo ieri. 

La sintesi della tecnologia per la quale Visa International Service Association, di San Francisco, richiede il brevetto, dice: 

“Vengono rivelate tecniche che includono la ricezione, da parte di un computer centrale, di una richiesta di valuta digitale. La richiesta include un numero di serie ed una denominazione in valuta fisica. Il computer centrale genera la valuta digitale per la valuta fisica, e la collega con un numero seriale. La generazione include la registrazione della valuta digitale su una blockchain. Il computer centrale trasmette una notifica della generazione della valuta digitale. Il computer centrale provoca la rimozione della valuta fisica dalla circolazione in un sistema di valuta fiat”. 

Questa tecnologia pare per molti versi simile a Libra, pertanto non stupisce affatto che Visa abbia aderito in un primo momento al progetto lanciato da Facebook. 

Di fatto si tratterebbe di una stablecoin basata probabilmente su Ethereum, con collaterale bloccato e verificabile. 

In un altro passaggio della richiesta si legge: 

“Ogni volta che viene generata una moneta fiat digitale del valore di un dollaro, l’entità centrale assicura che una corrispondente banconota da un dollaro fisico venga rimossa dalla circolazione, al fine di regolare il valore della valuta fiat digitale”.

Il fatto che questa richiesta di brevetto risalga a novembre 2018 non deve stupire, perché è anche probabilmente lo stesso periodo in cui JP Morgan stava lavorando alla sua stablecoin. 

Inoltre nella richiesta non viene citata solo la rete Ethereum, ma vengono anche citati Bitcoin, Litecoin, Zcash, Dash, Ripple e Monero. 

Per certi versi è curioso che questa idea non sia, come Libra, basata su una propria blockchain centralizzata, ma è immaginata su blockchain pubbliche su cui la società non potrà mai avere alcun controllo. Tuttavia non prevede necessariamente il ricorso a blockchain decentralizzate, sebbene non preveda affatto lo sviluppo di una nuova blockchain. 

A questo punto viene da pensare che Visa possa far concorrenza a Libra in futuro, soprattutto a partire dal momento in cui Facebook e soci avranno risolto le questioni legali, e reso la loro stablecoin perfettamente regolamentata.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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