Bitcoin: l’hashrate è in fase di aggiustamento
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Bitcoin: l’hashrate è in fase di aggiustamento

By Federico Izzi - 25 Mag 2020

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Così come ci si aspettava il terzo halving ha portato ad un aggiustamento dell’hashrate di Bitcoin, la potenza di calcolo della rete della blockchain. 

L’hashrate, dai massimi raggiunti a ridosso delle ore dell’halving, quando ha segnato il suo massimo storico assoluto raggiungendo i 137.57 exahash/sec, è sceso nelle ultime ore, anzi è crollato rompendo il muro dei 100 e andando a toccare il minimo dal dicembre scorso, 84.08 esahash al secondo. 

È il livello più basso che la rete di Bitcoin non registrava dallo scorso fine dicembre, evidenziando un ribasso di circa il 39% e che vede confermato come il dimezzamento dei premi da parte dei miner sta portando allo spegnimento delle vecchie macchine e all’adeguamento della politica per chi non riesce più a sostenere i costi e non ha la possibilità di acquistare macchine di ultima generazione per raggiungere i premi per consentire la chiusura dei blocchi che consentono guadagni.

L’aumento delle fee, che fa parte sempre dei premi che ricevono i miner per ogni chiusura del blocco che avviene ogni 10 minuti e che nelle ultime settimane ha registrato ritardi con blocchi chiusi in tempi anche di 20 minuti, conferma come il dimezzamento stia arrivando a una difficoltà di rallentamento della rete stessa. 

In alcuni momenti della giornata di oggi la rete ha visto un rallentamento del processo di evasione degli ordini che rimangono sospesi. 

Questo aumento delle fee ha visto negli ultimi giorni superare i 6 dollari, livello che sulla media dei costi di commissione non si registrava da oltre un anno e mezzo. 

Questo non consente al momento per alcuni miner di rientrare nelle spese di gestione delle miniere e pertanto evidenzia di come la strategia a livello di gestione manageriale sta portando ad un adeguamento della rete stessa. 

Il prezzo di Bitcoin

Il ribasso dei prezzi di questi ultimi giorni ha fatto perdere a Bitcoin oltre il 12% dopo aver toccato nuovamente la soglia dei 10.000 dollari, pochi giorni prima dell’halving e precisamente l’8 maggio e poi successivamente aver sfiorato questa soglia tra il 14 e il 18 di maggio, ad halving avvenuto. 

Questo evidenzia di come al momento alcuni dei miner stanno mantenendo ancora le macchine accese e liquidando parte dei Bitcoin che rimanevano nelle loro casseforti, provando a coprire i costi con la vendita dei Bitcoin. 

Al momento sono ipotesi che vedremo nei prossimi giorni come si adegueranno rispetto all’intera rete. 

In precedenza, un altro movimento dell’hashrate simile a quello attuale con un ribasso intenso in un periodo breve avvenne a marzo, in piena tempesta ribassista. 

Ma quanto avvenuto tra i giorni dell’halving ed oggi supera il crollo dello scorso marzo quando nella piena tempesta dei ribassi l’exahash limitò le perdite che furono meno profonde di quella attuale, fermandosi ad un -30% rispetto al -39% di questi giorni.

Per trovare un movimento ancora più profondo bisogna risalire alla fine del 2018 quando nel periodo tra il 1 novembre 2018 fino al 9 dicembre 2018 quindi in un poco più di un mese l’hashrate crollò del 45%

Se andiamo a paragonare l’attuale movimento con quel periodo possiamo individuare come con quel movimento i prezzi di Bitcoin andarono a segnare pochi giorni prima il minimo degli ultimi tre anni in area 3.250 dollari, per poi iniziare un movimento di consolidamento da parte dei prezzi che caratterzzò la tendenza per i mesi successivi, quando dai minimi di inizio febbraio 2019 iniziò il rally che portò i prezzi di Bitcoin a registrare un aumento di oltre il 330% e massimi ad un passo dai 14.000 dollari che al momento continua a rimanere il picco più alto registrato negli ultimi due anni e mezzo. 

Vedremo quello che accadrà nelle prossime settimane. 

Anche l’adeguamento come difficoltà della rete stessa rimane ad oggi vicina ai livelli più alti storici che sono stati raggiunti alla metà di marzo con oltre 16.5529T. Ad oggi siamo sotto, a 17.138T.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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