Bitcoin in crash, insieme a tutto il mercato
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Bitcoin in crash, insieme a tutto il mercato

By Federico Izzi - 3 Giu 2020

Chevron down

Delle prime 100 crypto capitalizzate oggi solamente cinque le coin sopra la parità: infatti, il crash di Bitcoin si sta ripercuotendo su tutto il settore.

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Fonte: COIN360.com

Solo NEM (XEM) e Flexacoin (FXC) sono in netta controtendenza, in salita di oltre il 7%; seguono Verge (XVG) e Chiliz (CHZ) entrambe poco sopra il 5%. In coda poi anche Synthetix Network (SNX) +2,3%.

Per l’ennesima volta la soglia psicologica dei 10000 dollari si dimostra una barriera invalicabile per Bitcoin. Dall’ottobre 2019 sono falliti tutti i tentativi di salita oltre questo livello. 

Anche ieri, dopo una spinta che ha portato le quotazioni a sfiorare i 10500 dollari, livello già testato senza gloria lo scorso febbraio, improvvisamente sono iniziate le vendita che in poco più di 5 minuti hanno visto un crash dei prezzi del Bitcoin di oltre 1000 dollari, arrivando a testare i 9150 dollari. 

Un violento crash del 10% accompagnato da elevati volumi annullando i pimpanti rialzi accumulati negli ultimi 3 giorni.

Come avviene in queste fasi di tensione, il crollo ha coinvolto di riflesso tutto il settore con perdite per tutte le principali altcoin. 

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Tra i ribassi più pesanti della Top 20 è EOS ad accusare le vendite più massicce facendo perdere oltre il 12% dai massimi di ieri mattina ($2,90): una perdita che viene levigata dalla reazione degli acquisti delle ultime ore con prezzi che tentano di riprendersi i $2,68.

Il saliscendi della giornata di ieri con oltre $115 miliardi ha registrato un modesto volumi di scambio su tutto il settore, rimasto ai livelli medi dell’ultima settimana. 

Diverso per Bitcoin che con $4,4 miliardi ha registrato la nona giornata con il più alto volume di scambi dall’inizio dell’anno. Il mercato istituzionale delle opzioni sul CME (Chicago Mercantile Exchange) con oltre $44 milioni, ieri ha toccato il terzo volume più alto dal lancio avvenuto lo scorso gennaio.

Il riposizionamento dei portafogli di queste ultime ore si misura anche con l’aumento dei volumi di scambio sulle stablecoin con la capitalizzazione totale che per la prima volta supera i $10,8 miliardi con Tether che registra un nuovo record salendo oltre i $9,2 miliardi nonostante una diminuzione di oltre il 2% della quota di mercato dai livelli della scorsa settimana. 

Merito di DAI – stablecoin ancorata al cambio con il dollaro statunitense ma con collaterale in criptovalute – che in meno di 2 settimane sale da $11mil a oltre $120 milioni, salendo all’1,1% della quota di mercato.  

Dopo aver raggiunto il picco più alto dallo scorso febbraio, la capitalizzazione totale perde $26 miliardi in meno di 24 ore, riportandosi poco sotto i $270 miliardi in queste ultime ore. 

La dominance di Bitcoin si mantiene poco sopra il 65%. Invariata anche la quota di mercato per Ethereum al 9,8%, mentre XRP torna dopo il 3,3% continuando ad oscillare ai livelli più bassi degli ultimi 3 anni.

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Grafico Bitcoin by Tradingview

Il crash di Bitcoin 

il ribasso di ieri riporta in pochi minuti le quotazioni del Bitcoin a testare la neckline inferiore del canale rialzista che da metà marzo accompagna il trend rialzista. Livello di supporto dinamico che ora diventa un importante baluardo da difendere per continuare a sostenere i rialzi anche nei prossimi giorni. Una discesa dei prezzi sotto i 9200 dollari farebbe scattare il primo allarme ribassista di medio periodo con primi target ribassisti in area 8600-8400 dollari. 

Solamente con prezzi sotto questi ultimi livelli il trend di medio-lungo periodo inizierebbe a svoltare al ribasso. Al contrario, un recupero sopra i 10000 dollari, fornirebbe un chiaro segnale di forza utile per aggiornare i massimi annuali.

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Grafico Ethereum by Tradingview

Prezzo Ethereum

La spinta delle ultime ore ha spinto i prezzi a testare area 250 dollari, livello della neckline superiore del canale rialzista iniziato a metà marzo. Da questo livello sono iniziate le ricoperture di breve periodo con ribassi che nelle ultime ore hanno riportato i prezzi a i livelli di fine maggio, area 230 dollari. 

Lo scivolone non intacca il trend rialzista degli ultimi 3 mesi con prezzi che rimangono all’interno del canale. Solamente un ribasso sotto i 225 dollari darebbe un primo segnale di possibile ribasso di medio periodo che si concluderebbe con la rottura dei 215 dollari, in corrispondenza con il supporto inferiore dello stesso canale rialzista. 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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