In Venezuela la benzina si paga in criptovaluta
In Venezuela la benzina si paga in criptovaluta
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In Venezuela la benzina si paga in criptovaluta

By Marco Cavicchioli - 16 Giu 2020

Chevron down

Il Venezuela ha annunciato che quasi il 15% di tutti i pagamenti di carburante nel paese vengono effettuati utilizzando la criptovaluta Petro. 

Lo riferisce il sito di informazione locale UltimasNoticias.com, secondo cui alla fine della prima settimana di utilizzo della nuova moneta per il pagamento dei carburanti circa il 15% di tutte le transazioni nelle stazioni di servizio nazionali è stata effettuata in Petro, mentre in quelle internazionali questa percentuale sale addirittura al 40%.

Addirittura secondo il blog Geopolítica Coyuntural questa dinamica consentirà al Petro di riguadagnare forza nel sistema finanziario venezuelano nel giro di 45 o 60 giorni, influenzando anche gli scambi sul mercato secondario, consentendo di costruire una struttura economica stabile per il settore delle criptovalute nel paese. 

Anzi, secondo la società Dagong International Credit Rating Group, il Petro sarebbe un’idea innovativa che potrebbe mettere a repentaglio il sistema economico tradizionale in tutto il mondo. 

Quest’ultima affermazione ha tutto l’aspetto di essere solamente propaganda, pertanto è necessaria un po’ di cautela nel giudicare queste informazioni. 

Infatti, secondo Geopolítica Coyuntural, il Petro sarebbe persino meglio del dollaro americano, in quanto dotata di un collaterale. A dire il vero vi sono sempre stati forti dubbi che gli asset promessi come collaterale del Petro esistano realmente, o siano effettivamente riscattabili in cambio di token Petro. 

Lo stesso sito UltimasNoticias.com aggiunge una storia strappalacrime per cercare di presentare Petro come una sorta di panacea contro la povertà, ovviamente presentando il presidente Nicolas Maduro come un benefattore che regala soldi ai suoi cittadini. 

Gli intenti propagandistici sono così evidenti che è lecito nutrire forti dubbi sulla veridicità delle affermazioni ufficiali riguardanti questa criptovaluta. 

In altre parole è in atto una forte campagna propagandistica governativa a favore della criptovaluta di Stato, emessa di fatto dallo stesso governo, il cui obiettivo probabilmente è quello di far dimenticare l’implosione della valuta fiat del paese, il Bolivar, ormai letteralmente bruciato dall’iperinflazione. 

Maduro spera che il Petro possa sostituire il Bolivar senza soffrire dei medesimi problemi, grazie alla collateralizzazione dei token, ma visto che questa è ancora tutta da dimostrare ad oggi è difficile affermare che la nuova criptovaluta sia realmente in grado di eliminare l’iperinflazione. 

Quello che però è certo è che gli airdrop di token Petro voluti dallo stesso Maduro sicuramente non giocano a favore di questa speranza.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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