È il Canada la nuova frontiera blockchain
È il Canada la nuova frontiera blockchain
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È il Canada la nuova frontiera blockchain

By Eleonora Spagnolo - 20 Giu 2020

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La pandemia del Coronavirus ha spinto una università canadese ad offrire corsi blockchain per rispondere alla continua richiesta di esperti. A ciò vanno aggiunti i progressi per la realizzazione della valuta digitale di Stato (CBDC): tutto questo rende il Canada la nuova frontiera per i developer blockchain. 

Nello specifico, la York University School of Continuing Studies di Toronto ha in programma di offrire due diversi corsi dedicati alla blockchain: 

  • Un part-time, Certificate in Blockchain Development
  • Un full time, Graduate Certificate in Back-End and Blockchain Development.

Entrambi inizieranno a settembre 2020.

L’offerta formativa nasce per soddisfare l’esigenza di avere personale formato e competente in materia. La richiesta di developer blockchain infatti è notevolmente aumentata a causa dell’emergenza Coronavirus. In questo scenario infatti la blockchain sembra essere una delle soluzioni in grado di controllare meglio diversi processi utili nel contrasto alla pandemia. 

Il percorso di studi è stato sviluppato in collaborazione proprio con leader industriali ed esperti del settore per formare persona in linea con quelle che sono le caratteristiche richieste dalle aziende. Entrambi i corsi saranno non solo teorici ma anche pratici, con lo scopo di sviluppare soluzioni blockchain vere e proprie.

Ma siccome le condizioni sanitarie ancora non lo permettono, sia il corso Certificate in Blockchain Development che il Graduate Certificate saranno online, anche se per il corso full time è prevista anche attività nel campus, non appena le disposizioni di contrasto alla pandemia lo permetteranno. 

Alisa Acosta, direttore di Education, Blockchain Research Institute e membro del direttivo che organizza i corsi, ha spiegato come la tecnologia blockchain possa essere utile nel contrasto alla pandemia in almeno cinque casi:

  • Identità e governabilità dei dati;
  • Supply chain;
  • Servizi monetari e finanziari;
  • Salute;
  • Incentivi per cambiamenti comportamentali. 

“I sistemi costruiti utilizzando tecnologie come la blockchain per la governabilità dei dati possono creare ambienti più sicuri, trasparenti e performanti, che aiutano a mitigare future crisi come quella del Covid-19”.

Per Tracey Taylor-O’Reilly, vicepresidente dell’istituto, la blockchain è la tecnologia più rivoluzionaria esistente oggi, per questo è necessario avere sviluppatori blockchain formati e competenti:

“L’innovazione è vitale per risolvere i problemi creati dalla pandemia. Essendo il Canada leader nel fornire programmi online nei campi tecnici di emergenza, i corsi per Certificate in Blockchain Development e Graduate Certificate in Back-End and Blockchain Development. Permetteranno ai laureati di riformare o migliorare le loro competente in questa settore dove c’è alta richiesta di forza lavoro”.

Il Canada verso una CBDC

A proposito di lavoro e sviluppatori, sembra proprio che il Canada proceda spedito verso la progettazione per una futura immissione della valuta digitale di Stato (CBDC). La banca centrale canadese, la Bank of Canada, ha messo sul suo sito un annuncio per ricercare un project manager per la CBDC. 

È significativo il fatto che la durata dell’impiego è indicata in tre anni con possibilità di espansione, segno del tempo che potrebbe volerci prima di vedere la valuta virtuale sul mercato

Nell’annuncio viene spiegato anche come sarà questa CBDC, descritta come una valuta “simile al denaro cash ma in formato digitale”.

Queste le sue caratteristiche:

  • Privata: non anonima, ma altamente privata pur garantendo il rispetto di tutte le regolamentazioni, a partire dalle norme antiriciclaggio;
  • Accessibile universalmente: la valuta dovrà essere utilizzata anche da chi non ha conto corrente o cellulare;
  • Resiliente: non dovrà soffrire di sovraccarichi di rete o di blackout elettrici;
  • Sicura: perché i canadesi dovranno usarla con lo stesso tasso di fiducia con cui usano.

Piccolo particolare: tra le caratteristiche richieste c’è la conoscenza del panorama IT, ma senza riferimento alla tecnologia blockchain. 

Quel che è certo è che l’annuncio è inequivocabile e dimostra come il Canada faccia sul serio e voglia veramente rilasciare una valuta digitale di Stato.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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