Londra il più grande hub di crypto trading
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Londra il più grande hub di crypto trading

By Eleonora Spagnolo - 19 Giu 2020

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Londra è diventata ufficialmente la sede della più grande infrastruttura cloud per fare crypto trading. Lo rileva Avelacom, azienda che si occupa di sviluppare soluzioni IT e connessioni a bassa latenza. 

Ciò che viene sottolineato è che con la pandemia del Covid 19 sono aumentate e richieste di accesso ai servizi a bassa latenze di Amazon Web Service (AWS), il servizio cloud offerto da Amazon. 

Secondo Avelacom c’è stato in particolare un incremento di accesso di clienti istituzionali che operano nel mercato dei derivati. 

Che ciò sia particolarmente vero lo dimostra la crescita degli scambi di questi prodotti, che ha raggiunto proprio negli ultimi mesi picchi notevoli.

Avelacom svela che il 30% dei propri clienti già operanti nel settore crypto sta facendo accesso alla piattaforma AWS London e conta che questa percentuale possa salire fino al 50%. 

In pratica a Londra si appoggerebbero numerose società crypto e di exchange, rendendo Londra cuore di questo mondo. Tuttavia essendo il mercato crypto aperto H24 e soggetto a fortissima volatilità, e dovendo connettere utenti di tutto il mondo, è necessario che le operazioni si svolgano con una connettività efficiente.

Crypto trading e connettività

Ha spiegato il CEO di Avelacom Aleksey Larichev:

“Negli ultimi mesi abbiamo visto volumi elevati di tutti gli asset class, ma la crescita maggiore continua ad essere quella degli asset digitali, che ora si riflette anche a Londra. Marzo è stato un mese impegnativo perché non è stato possibile adeguare le strategie con sufficiente rapidità, ma ora assistiamo di nuovo a una crescita reale”.

Marzo è stato infatti il mese che ha visto il dilagare del Coronavirus, con numerosi stati tra cui Italia e Stati Uniti che sono dovuti ricorrere al lockdown. Ma rimarrà nella storia della finanza del mercato crypto come uno dei momenti più negativi della storia, con un crash che ha mandato in panico gli investitori e gli operatori. 

Una situazione che ha fatto schizzare i volumi di trading, facendo sorgere esigenze di connettività estremamente rapida, a cui ha risposto Avelacom, come spiegato dal CEO:

“Siamo stati pionieri nel comprendere l’importanza futura del digital asset trading e la necessità di una connettività a bassa latenza, collegandoci rapidamente a nuove destinazioni e nuvole come a Dublino, Ashburn, Portland e Seattle. Questa infrastruttura sta facilitando tutti i clienti esistenti e quelli nuovi, in particolare a Londra attualmente, poiché le loro esigenze di trading di asset digitali sono in continua crescita”.

 

 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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