Italia: banche favorevoli ad una valuta digitale
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Italia: banche favorevoli ad una valuta digitale

By Marco Cavicchioli - 22 Giu 2020

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In un comunicato dell‘Associazione Bancaria Italiana (ABI) le banche si dicono favorevoli ad una valuta digitale europea. 

In particolare il comunicato rivela che il Comitato esecutivo di ABI ha approvato le linee generali in materia di moneta digitale e Central Bank Digital Currency (CBDC), ed afferma esplicitamente: 

“Le banche italiane sono disponibili a partecipare a progetti e sperimentazioni di una moneta digitale di Banca centrale europea, contribuendo, grazie alle competenze acquisite nella realizzazione di infrastrutture e governance distribuita, a velocizzare la messa in opera di un’iniziativa di livello europeo in una prima nazione”. 

L’Italia infatti utilizza come moneta legale l’Euro, emesso dalla Banca Centrale Europea (BCE), pertanto in Italia un’eventuale valuta digitale di Stato dovrebbe essere l’euro digitale. 

D’altronde in Francia, altro paese dell’Eurozona, i test sull’euro digitale sono già iniziati il mese scorso, quindi il comunicato dell’ABI non giunge come un fulmine a ciel sereno. 

Anzi, suggerisce che in diversi Stati dell’Eurozona si stia seriamente valutando l’ipotesi di dotarsi di un euro digitale, iniziando da sperimentazioni tecniche atte a portarne alla luce eventuali problematiche strutturali. 

Ad esempio la stessa ABI già l’anno scorso istituì un gruppo di lavoro dedicato ad approfondire proprio gli aspetti legati alle valute digitali ed ai crypto-asset, ed è proprio questo gruppo ad aver elaborato dieci considerazioni condivise poi con il Comitato esecutivo dell’associazione. 

​La stabilità monetaria rimane la priorità assoluta per quanto riguarda l’euro, mentre d’altro canto le banche italiane utilizzano già DLT (Distributed Ledger Technology). Inoltre dichiarano di voler fare la loro parte con questi cambiamenti introdotti dalle monete digitali. 

Il comunicato afferma esplicitamente che una moneta digitale programmabile sarebbe un’innovazione in grado di rivoluzionare profondamente le monete ed i loro scambi, con un potenziale valore aggiunto significativo, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza dei processi operativi e gestionali. 

A tal proposito viene individuata proprio la CDBC come lo strumento più adatto a conciliare le esigenze di innovazione con l’attuale quadro normativo 

Inoltre viene sottolineato anche che uno strumento simile potrebbe: 

“Ridurre l’attrattività di strumenti di uso comparabile ma emessi da soggetti privati o (nei casi di completa decentralizzazione) non identificabili, caratterizzati da un profilo di rischio intrinsecamente più elevato”. 

Pertanto l’ABI di fatto ribadisce che già allo stato attuale ci sarebbero dei concorrenti privati alla valuta fiat, probabilmente riferendosi in particolare alle stablecoin

Infatti chiede esplicitamente di emettere una CBDC europea destinata al pubblico, come evoluzione del denaro contante. 

Quindi da un lato l’euro digitale dovrebbe fungere come alternativa alle criptovalute private, ed in particolare alle stablecoin, mentre dall’altro dovrebbe fungere come alternativa alle banconote fisiche. 

Il comunicato aggiunge anche che una CBDC europea favorirebbe la trasmissione di valore tra pari, agevolando anche gli scambi tra persone e macchine o tra macchina e macchina, e che potrebbe supportare smart contract riducendo i processi di carattere amministrativo. 

In altre parole l’associazione delle banche italiane appoggia senza riserve questa innovazione, a patto che sia realizzata e gestita dalla banca centrale, e che non danneggi l’attuale sistema finanziario.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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