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“Unisciti al Movimento Bitcoin”
“Unisciti al Movimento Bitcoin”
Bitcoin

“Unisciti al Movimento Bitcoin”

By Contest Writer - 22 Giu 2020

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Ci sono delle mattine che trovo la casella spam della mia posta elettronica piena di pubblicità, tentativi di phishing e richieste di aiuto dalla Sierra Leone ovviamente false, ma stamattina, nel solito grassetto da posta in arrivo, capeggiava: “UNISCITI AL MOVIMENTO BITCOIN – vivi la vita che hai sempre sognato ora!” 

Leggendo il titolo di quella mail, come in un film di Tarantino, ho ripercorso gli 8 anni passati dall’incontro con Bitcoin ed il suo mondo, in un flash, mi è tornata alla memoria come è iniziata la mia storia con bitcoin. 

Storia che vorrei condividere con i lettori di The Cryptonomist. 

Era l’estate del 2012. Seduto tranquillamente in sdraio al mare, ricevevo la telefonata di un amico che mi diceva: 

“hai sentito parlare della moneta che rende ricchi? Basta comprarne un po’ e senza far nulla si fanno i milioni!!! Si chiama #à#@#coin!”.

Di queste telefonate ne avevo già ricevute diverse nel corso della mia vita da Senior Investor, ma questa mi aveva particolarmente stuzzicato. Rientrato in città, cominciai a cercare su google notizie di questa … #à#@#coin? Ma come si chiamava? Preso da altre vicende lasciai perdere per qualche tempo. 

Proprio non ricordavo il quel nome sentito al telefono, beh non importava, bastava cercare su google “coin” e “make rich”, sarebbe stato abbastanza semplice risalire a ciò che stavo cercando. Onecoin? O forse Bitcoin?

Mi resi subito conto che le informazioni che leggevo e raccoglievo su Onecoin portavano ad un unico risultato: scam

Lo schema Ponzi era abbastanza chiaro. Dovevi versare una quota, poi trovare altri “investitori” che versavano la loro parte, e via di questo passo. 

Per qualche anno lo schema Ponzi ha goduto di riflesso di quanto stava accadendo al movimento “…coin”, raccogliendo anche capitali importanti, ma l’epilogo della vicenda è stato perentorio.

Invece Bitcoin non aveva per niente l’aria di essere una truffa, anzi. Forse l’idea di sostituire totalmente la valuta fiat era presuntuosa, ma mi attirava e attirava come me altri “idealisti” della criptovaluta. 

Vedevamo Bitcoin come unica alternativa alla svalutazione delle monete nazionali, stampate dalle Banche Centrali di tutto il globo, alternativa all’accentramento di potere e di capitali. In grado di garantire quella libertà di espressione laddove la censura colpiva duramente. 

Il Movimento Bitcoin degli Early Adopters

E così iniziai a studiare approfonditamente l’argomento, unendomi agli “Early Adopters” italiani sul forum Bitcointalk, con alcuni di loro siamo ancora in contatto, acquistando i primi BTC al prezzo di 65$/BTC, quando il giorno prima scambiavano a 36$/BTC – Sei pazzo! qualcuno mi disse – 

Su Internet esistevano già i grafici che riproducevano l’andamento del valore contro dollaro dalla sua nascita, una bellissima curva che invitava a stare alla larga dal BTC. La fase 2 del seguente grafico era ancora lontana: 

Fonte: TradingView

La convinzione che i tempi stavano cambiando, mi fece appoggiare l’idea di creare una rete di divulgatori e di centri di scambio sul territorio – da qui il nome ParmaBTC.In quel periodo, la cosa più complicata risultava essere l’acquisto del Bitcoin, che spesso veniva fatta di persona da perfetti sconosciuti, quindi occorrevano figure superpartes in grado di garantire che lo scambio avvenisse in maniera sicura e affidabile, persone di cui si poteva avere la massima fiducia: gli Escrow. Ebbi, più tardi, la fortuna di essere uno dei 20 fondatori, in quel bar di Bologna, della Bitcoin Foundation Italia

Concludendo questo breve flashback, vorrei suggerire a coloro che ricevono mail come queste: “Cavalca l’Onda dei Bitcoin e guadagna….” di non lasciarsi abbindolare da questi sedicenti maghi del fintech, perché a tutt’oggi, la maggior parte di coloro che ho conosciuto dall’inizio della storia ParmaBit, non guadagnano cifre giornaliere a 4 zeri, e/o o mensili da capogiro, ma vivono la vita che hanno sempre sognato grazie al “Bitcoin”, mentre coloro che si sono lasciati tentare… beh ve lo lascio immaginare. 

ParmaBit

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