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Il governo venezuelano accetta bitcoin per i passaporti
Il governo venezuelano accetta bitcoin per i passaporti
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Il governo venezuelano accetta bitcoin per i passaporti

By Marco Cavicchioli - 25 Giu 2020

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Pare che il governo venezuelano abbia accettato bitcoin come pagamento per i nuovi passaporti. 

Infatti su reddit è stato pubblicato uno screenshot esplicito: sulla pagina in cui è possibile effettuare il pagamento sul sito del Servicio Administrativo de Identificación, Migración y Extranjería del Venezuela (SAIME) è comparsa l’opzione “pagare con Bitcoin”. 

Bitcoin Venezuela

Il SAIME è proprio l’ufficio governativo che si occupa di rilasciare passaporti, carte d’identità per immigrati, ed altri documenti legali relativi alla nazionalità per cittadini e residenti venezuelani. 

L’utente che ha postato lo screenshot ha spiegato che lo ha preso dal computer di suo fratello mentre lo stava aiutando a completare il pagamento in bitcoin su saime.gob.ve, visto che non riusciva a pagare con carta di credito. 

Infatti i pagamenti con carta di credito sono temporaneamente sospesi a causa degli effetti delle sanzioni internazionali nei confronti dei paese. 

Tuttavia il capo dell’ufficio stampa governativo Sunacrip, Marbellis Linares, ha dichiarato via Twitter che si tratterebbe di una notizia falsa, nonostante anche un’altra fonte abbia riportato un altro screenshot identico. 

In particolare CriptoNoticias ha provato a generare una richiesta di estensione del passaporto, sempre sul sito saime.gob.ve, utilizzando la sede consolare di Buenos Aires, in Argentina, ed il sistema mostra bitcoin come opzione di pagamento esattamente come all’utente di reddit. 

Una volta selezionato bitcoin come metodo di pagamento, il sistema ha mostrato il seguente messaggio: 

“Gentile utente, hai selezionato il pagamento con criptovalute, tieni presente che avrai solo 8 minuti per completare la transazione, quindi ti consigliamo di tenere il tuo metodo di pagamento a portata di mano e facilitare il processo senza problemi”. 

CriptoNoticias però riferisce anche che, qualche ora dopo, il sito di SAIME ha disabilitato l’opzione di pagamento in bitcoin, pur lasciando visibile il link non attivo all’opzione “Paga con Bitcoin”.

Anzi, il sistema avrebbe poi visualizzato questo altro messaggio: 

“La piattaforma di pagamento è temporaneamente fuori servizio”. 

Il gateway di pagamento utilizzato sarebbe la piattaforma decentralizzata open source BTCpay Server, visto che a causa delle sanzioni statunitensi processori di pagamento come Bitpay non accettano di operare per conto del governo venezuelano.

L’ipotesi è che l’opzione per il pagamento con carta di credito potrebbe non essere mai attivata, pertanto le uniche altre opzioni sarebbero quelle di utilizzare criptovalute. 

Nello specifico infatti si tratta di pagamenti provenienti dall’estero, quindi soggetti alle restrizioni internazionali. 

Quello mostrato dagli screenshot di cui sopra potrebbe essere stato un test.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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