Class action contro la ICO di Helbiz
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Class action contro la ICO di Helbiz

By Marco Cavicchioli - 1 Lug 2020

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È stata intentata una class action contro la ICO del 2018 di Helbiz. 

Si tratta di 20.000 investitori della ICO che stanno intentando una causa dopo aver presentato un reclamo presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York

I denuncianti accusano Helbiz, il fondatore Salvatore Palella, Neteller, Skrill, ed altri co-fondatori per la violazione del contratto relativo al modello di raccolta fondi della startup. 

Secondo quanto promesso, HelbizCoin (HBZ) e la sua piattaforma blockchain associata avrebbero dovuto essere una soluzione peer-to-peer per reinventare l’economia della condivisione dei mezzi di trasporto, tanto che raccolse quasi 40 milioni di dollari.

Secondo il whitepaper, già a fine 2018 avrebbe dovuto esserci una versione Alpha privata della piattaforma, mentre la Beta avrebbe dovuto arrivare ad inizio 2019, e la versione pubblica definitiva avrebbe dovuto essere lanciata entro la metà dello stesso anno. 

Secondo l’avvocato per i diritti civili della società di contenzioso Loevy & Loevy, Michael Kanovitz, la cattiva condotta della società sarebbe una violazione del contratto e potrebbe addirittura costituire una frode

La piattaforma che avrebbe dovuto essere lanciata l’anno scorso avrebbe dovuto consentire il noleggio di veicoli con lo smartphone, con l’obiettivo di espandersi poi agli scooter, alle automobili ed agli idrovolanti, e avrebbe dovuto essere basata interamente su HBZ. 

Ad oggi l’app di Helbiz risulta essere stata scaricata 100.000 volte, ed è attiva in diverse città italiane, spagnole, portoghesi e statunitensi. 

Nel 2019 la società ha raccolto altri 10 milioni di dollari da investitori privati. 

La risposta della società è stata che la causa sarebbe priva di fondamento, e che i reclami, inclusa la violazione del contratto, sarebbero privi di merito. 

Tuttavia secondo il partner di Morrison Cohen, Jason Gottlieb, il caso è molto insolito, perché differente dalla stragrande maggioranza delle altre cause contro le ICO. 

In questo caso infatti i querelanti hanno deciso di non includere alcuna accusa di frode, ma solo l’accusa di aver violato il contratto. Questo, secondo il consigliere generale della startup DeFi Compound, Jake Chervinsky, potrebbe rendere più semplice portare il caso in tribunale. 

D’altro canto Helbiz rivela che in due anni sono state noleggiate meno di 2.100 corse con il token HBZ, ma sostiene che la società abbia adempiuto ai suoi obblighi. 

Secondo quanto promesso da Palella, il valore di HBZ, inizialmente acquistato a 0,15 $ durante la ICO, avrebbe dovuto salire a 10 $, con un rendimento superiore al 6,5%, ma ciò non è avvenuto. Ad oggi non sembrano esserci ancora exchange in cui HBZ sia pubblicamente scambiabile, e su CoinMarketCap il suo valore sarebbe crollato a 0,000112 $, ovvero con una perdita superiore al 99,9% dal momento della ICO.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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