Holy Coin: la religione passa dai token
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Holy Coin: la religione passa dai token

By Alfredo de Candia - 13 Lug 2020

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Nel mondo crypto mancava – o forse no – ancora un progetto legato alla sfera religiosa e così da poco è stato creato il token HOLY Coin, volto a diffondere la parola del Dio cristiano tramite la tecnologia della blockchain.

Addentrandoci nei dettagli di questo token, scopriamo che è un token SLP (Simple Ledger Protocol) di facile creazione, che quindi sfrutta la blockchain di Bitcoin Cash (BCH).

Holy ha delle interessanti caratteristiche a livello simbolico soprattutto.

I dettagli su Holy Coin

Il token si chiama Jesus Piece, mentre il ticker è HOLY ed ha 8 decimali. La supply è di 77777777 token, derivando dai 7 miracoli che il Messia realizzò, così come descritti dall’apostolo San Giovanni.

Ogni numero non è quindi stato lasciato al caso ma il legame tra blockchain, token e religione indica una forte volontà di diffondere questa religione, sintomo di un progetto dalle forti basi idealiste e che vuole essere preso sul serio.

Attualmente il maggiore use case di HOLY, come spiegato nel post di annuncio del progetto, è quello di inviare preghiere e quindi incentivare la preghiera e anche la conoscenza della blockchain di Bitcoin Cash.

Esempi pratici e diffusione della blockchain

La diffusione di una blockchain e delle crypto passa soprattutto attraverso degli usi concreti nella vita di tutti i giorni e in questo caso il token vuole avvicinare le persone alla religione cristiana ma allo stesso tempo potrebbe insegnare i fedeli qualcosa in più sulla tecnologia blockchain.

Non dimentichiamo che per gestire il token serve un wallet, la conoscenza di come funzionano le fee, i blocchi, ecc…

Ad ogni modo, questi Holy Coin si possono recuperare in maniera gratuita tramite un faucet che è disponibile su Telegram. Ogni ora si possono richiedere 7 HOLY coin per diffonderne l’adozione e poterli sfruttare anche come tip per altri progetti sempre all’interno di Telegram.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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